[29/02/2008] Energia

Tutto pronto per le giornate della microgenerazione

LIVORNO. Si svolgeranno a Roma il 4 e 5 marzo, presso lo Spazio Etoile, le giornate della microgenerazione: una due giorni articolata su due momenti, uno dedicato alla microgenerazione da fonti rinnovabili, l’altro alla microgenerazione diffusa, per percorrere l´intero settore con contenuti e impostazioni mirati sugli specifici segmenti. I due appuntamenti saranno caratterizzati da dibattiti in cui verranno presentati contenuti tecnologici ed economico-normativi e casi concreti, in una cornice espositiva dove aziende, centri di ricerca, enti locali, potenziali utilizzatori potranno trovare un punto di incontro per mettere a confronto idee, esperienze e offerte. La prima giornata, che ha come titolo: “Fonti rinnovabili di energia... microgenerazione e non solo”, è dedicata a tecnologie come l’eolico e il solare (sia fotovoltaico che termico) di piccole e medie dimensioni, il mini e micro-idro e lo sfruttamento delle biomasse autoprodotte. Un tema in discussione sarà quello delle problematiche e delle prospettive legate all’eolico di piccole dimensioni in Italia, in particolare riguardo alla possibilità di utilizzarlo in forma integrata per garantire i fabbisogni energetici di attività economiche e comunità residenziali.

L’energia prodotta dal vento, nonostante le reticenze che spesso incontra per la sua diffusione, è comunque aumentata nel corso dell’ultimo anno del 30 % come potenza installata, che in termini dell’incidenza sull’elettricità prodotta significa un raddoppio. In base ai dati forniti da Terna e da Anev, risulta che al 31 dicembre 2007 la potenza eolica installata era di 2.776,07 megawatt (rispetto ai 2123,36 megawatt dell’anno precedente) pari ad una produzione annua di 4,184 terawattora. Un trend che sta proseguendo nei primi mesi del 2008, con l’entrata in servizio di altri due impianti per complessivi 57,4 megawatt. E per il prossimo futuro risultano già in fase di realizzazione o approvati impianti per circa 8.000 megawatt, mentre sono in fase di istruttoria installazioni per altri 22mila megawatt. Un trend sostenuto anche dal fatto che il costo di produzione dell’eolico è ormai in grado di competere con i prezzi dell’energia elettrica prodotta in Italia e, con l’ausilio dei certificati verdi, risulta conveniente anche in condizioni ambientali , ovvero medie velocità di vento, considerate marginali in altri Paesi.

Con questi numeri l’eolico si candida quindi ad essere una fonte molto promettente, anche se deve fare i conti con gli ostacoli che derivano non solo da parte di chi pone freni alla sua diffusione per salvaguardare il paesaggio, ma anche da una serie di limiti strutturali dello stesso sistema energetico. Primo fra tutti il limite di capacità di Terna (che gestisce la rete di distribuzione dell’energia elettrica), che nonostante sia obbligato per legge a farlo, denuncia di non riuscire a soddisfare le esigenze reali che vengono dai produttori sul territorio. E poi la sua caratteristica di imprevedibilità, che anche questa determina ancora problemi per il gestore della rete.

Il dato significativo che trattandosi delle giornate della microgenerazione dovrà essere posto al centro della discussione sarà allora il fatto che ancora l’approccio verso questa tipologia di energia rinnovabile è quello del grande parco, dove fare una grande quota di produzione da distribuire poi attraverso la rete. Ancora scarsa è infatti la presenza e il ricorso al minieolico, basato sul concetto nuovo di energia distribuita e sull’autoconsumo. Che può risultare anche un elemento di grande interesse per le aziende che potrebbero trasformare, con il ricorso all’autoproduzione, una voce di costo in una di ricavo. Il mini e microeolico (meno di 200 chilowatt), incentivati con una tariffa imposta di 30 centesimi a chilowattora, ancora stentano infatti a decollare. Di incentivi e normative per sviluppare la microgenerazione nelle piccole medie imprese si parlerà nella seconda giornata dell’appuntamento romano, il 5 marzo : “Tra incentivi e normative: la nuova cogenerazione per le Pmi”.

Un appuntamento rivolto a un settore di enorme potenziale che viene spesso trascurato, quello della produzione combinata di calore, energia elettrica ed ora anche refrigerazione da parte di piccole e medie imprese e comunità come i complessi ospedalieri. Un settore incentivato a livello pubblico, anche se non forse, non allo stesso livello delle fonti rinnovabili, ma che comunque può portare notevoli vantaggi. Per esempio, l’esenzione dall’obbligo di acquisto di certificati verdi, il diritto all’utilizzazione prioritaria da parte del Gestore, dell’energia elettrica prodotta in cogenerazione (dopo quella prodotta da fonti rinnovabili), il diritto al rilascio di certificati verdi (per i soli impianti di cogenerazione abbinati al teleriscaldamento), la qualifica di Cliente idoneo sul mercato del gas naturale (per la sola quota di gas utilizzata in cogenerazione) e il possibile ottenimento di “titoli di efficienza energetica” commerciabili. Per accedere a questi benefici è necessario seguire una procedura, spesso poco conosciuta, che rende nei fatti la microgenerazione una pratica ancora poco diffusa nel nostro paese. Che ha invece anche il vantaggio di rendere indipendenti nella produzione dell’energia necessaria alle proprie attività. Maggiori dettagli sulle “Giornate della Microgenerazione” sono reperibili sul sito www.microgenforum.it, dove è anche possibile preregistrarsi per la partecipazione gratuita.


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