[28/02/2008] Comunicati

Anche la Lav fa il decalogo elettorale

LIVORNO. I programmi elettorali si sono ristretti, la laconicità sembra diventata una virtù, l’indeterminatezza un must, l’essenzialità potrebbe nascondere le mani libere sul molto che resta fuori da decaloghi e virtuose dozzine e così le questioni “marginali” resteranno fuori dalla campagna elettorale, soprattutto se si tratta di temi etici non legati ai valori cattolici o all’aborto, ma al nuovo rapporto tra gli esseri viventi.

Ad essere preoccupata sembra in particolare la Lega antivivisezione (Lav) che due anni fa aveva visto accolte molte delle sue proposte nella sterminata enciclopedia dell’Unione e che era riuscita poi addirittura a fare un intergruppo animalista parlamentare con più di 100 deputati e senatori di tutti i gruppi. «Nella prossima Legislatura chiediamo a governo e parlamento di produrre cambiamenti legislativi concreti a tutela degli animali – dice la Lav - come sostenuto da una sempre più numerosa parte dell’opinione pubblica mentre più di un terzo delle famiglie italiane vive con un animale domestico».

Gli animalisti spiegano ai (ci sembra disattenti) leader politici che per la prima volta la Commissione europea ha adottato un programma quinquennale d’azione per la protezione ed il benessere degli animali che andrà applicato anche a livello nazionale, e che dal 2009 il nuovo Trattato europeo riconoscerà gli animali come esseri senzienti per i quali devono essere tenute di conto le esigenze di benessere. «Per questo è necessario dare importanza concreta a questi temi - dice la Lav - anche con la nomina di un viceministro alla salute delegato alla veterinaria e ai diritti degli animali e la creazione di una Direzione generale specifica presso il ministero della salute, come avviene in altri Paesi europei».

E anche la Lav propone il suo decalogo animalista per la prossima legislatura: Protezione delle foche,: trasformazione in legge il decreto ministeriale sul divieto di importazione in Italia di pelli di foca, per fini commerciali. Prevenzione del randagismo e canili: riprendere «i testi all’esame della Commissione affari sociali della Camera di integrazione della Legge 281-1991 per la tutela degli animali d’affezione e la prevenzione del randagismo, varo di un Fondo nazionale per la sterilizzazione di cani e gatti, istituzione dei livelli essenziali di assistenza veterinaria; passaggio al 10% dell’Iva sulle prestazioni veterinarie ed il cibo per animali adottati che non sono beni di lusso; aumento della deducibilità delle spese veterinarie dalla dichiarazione dei redditi ed allargamento della previsione alle spese per l’acquisto di farmaci veterinari; regolamentazione della pet therapy con il testo unificato approvato nella XIV Legislatura e presentazione del pluriannunciato Disegno di legge governativo per la prevenzione dei cani pericolosi».

Sperimentazione sugli animali: varo di una nuova normativa che preveda un Piano nazionale per la progressiva abolizione dei test su animali, riconoscimento e incentivazione dei metodi alternativi alla sperimentazione sugli animali. Stordimento obbligatorio premacellazione: senza, come previsto già da altri Paesi. Zoo e circhi: rivedere la normativa sugli zoo e le procedure autorizzative vista anche la messa in mora da parte della Commissione Europea per violazioni alla direttiva 1999/22. Vietare l’uso degli animali nei circhi e spettacoli. Vietare importazione, vendita e riproduzione degli animali esotici.

Tutela dei cavalli: riconoscere gli equini come animali d’affezione, legge specifica di tutela, presentare il Disegno di legge governativo sulle corse cittadine. Fauna selvatica: maggiore protezione, no a deroghe alle specie cacciabili e abolizione dell’articolo 842 del Codice Civile che permette ai cacciatori l’ingresso senza permesso nei fondi privati. Allevamenti: pieno supporto al Piano di azione comunitario sul benessere degli animali, recepimento della Direttiva sull’allevamento dei polli, piena applicazione e progressivo smantellamento dell’allevamento in gabbie arricchite delle galline ovaiole, nuovi standard di benessere negli allevamenti di mucche per la produzione di latte.

Trasporto animali: potenziamento del sistema dei controlli al trasporto di animali vivi destinati alla macellazione, drastica riduzione dei tempi di viaggio e delle densità di carico. Gli animali non sono cose: recepire nella Costituzione quanto previsto dal nuovo Trattato Ue riconoscendo gli animali come esseri senzienti nel Codice Civile, migliorare le previsioni dei reati contro gli animali nei nuovi reati contro l’ambiente ed integrare l’articolo 9 della Costituzione con la promozione del rispetto e della dignità degli animali.



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