[28/02/2008] Parchi

Ancora sui parchi e ancora sullo scontro Pecoraro-Matteoli

LIVORNO. L’ex ministro Matteoli si è incavolato di brutto per il commissariamento dei parchi nazionali del Gargano e della Sila decisi dal suo successore Pecoraro Scanio.
Di certo Matteoli della materia se ne intende visto che lui i parchi nazionali per non sbagliare li aveva commissariati quasi tutti riservando a quello toscano dell’Arcipelago una trattamento davvero straordinario per la durata pluriennale dovuto evidentemente alla sua amicizia con Barbetti.

A farlo andare fuori dai gangheri è soprattutto il Gargano dove ad un suo collega di partito che lui aveva senza tanto complimenti messo al posto di Matteo Fusilli attuale presidente di Federparchi che non godeva della sua amicizia politica, il ministero contesta una gestione non corretta sul piano istituzionale. Inutile dire che la campagna elettorale mette benzina sul fuoco e tutto fa brodo.

Ma queste polemiche in cui cencio dice male di straccio non devono malgrado la campagna elettorale far dimenticare che sul fronte dei parchi stanno accadendo cose gravi in varie parti del paese. In Lombardia la regione di Formigoni con l’assessore leghista all’ambiente sta ‘ammazzando’ -come è stato detto- la legge regionale per consentire interventi all’interno dei parchi regionali anche in disaccordo con gli enti parco.

La regione Val d’Aosta pretende che il parco nazionale del Gran Paradiso ( anno di nascita 1922) permetta –anche qui ignorando le competenze del parco- di intervenire e costruire in barba a qualsiasi nulla osta. In Sicilia dove il governo regionale è stati fino a ieri affaccendato in tutt’altre faccende i parchi regionali sono praticamente commissariati da anni con la sola differenza rispetto a quelli nazionali che qui i commissari vengono ogni tanto cambiati.

Insomma Matteoli se proprio ha deciso di rioccuparsi di parchi può mettere in agenda anche queste situazioni. Chissà se lo farà.

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