[25/02/2008] Rifiuti

Pile e accumulatori, in arrivo le nuove norme

LIVORNO. E’ in arrivo anche in Italia la nuova disciplina in materia di commercializzazione delle nuove pile e gestione di quelle a fine vita: stretta sull’uso di sostanze pericolose (come cadmio e mercurio), innalzamento dei target di raccolta differenziata e riciclaggio di quelle divenute rifiuti. Con la legge comunitaria 2007 (approvata in via definitiva dal Parlamento il 19 febbraio 2008 e ora in corso di pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale) verranno trasportate sul piano nazionale le nuove regole contenute nella direttiva 2006/66/Ce.

Dunque a partire dal 26 settembre 2008 (data indicata dalla direttiva europea) è vietata la commercializzazione delle pile e degli accumulatori contenenti più dello 0,0005% di mercurio in peso, ad eccezione delle batterie a bottone con un tenore della medesima sostanza non superiore al 2%. Mentre per le batterie portatili (comprese quelle incorporate negli apparecchi) è imposta la soglia massima di cadmio dello 0,002%. Però tutte queste limitazioni non valgono per i sistemi di emergenza e d’allarme, per gli strumenti medici e per gli utensili elettrici senza fili.

Per le pile giunte a fine vita, le nuove soglie minime di raccolta che l’Italia e gli altri Stati membri dovranno garantire sono: del 25% entro il 26 settembre 2012 e del 45% entro il 26 settembre 2016.

L’Italia sarà anche tenuta a rispettare entro il 26 settembre 2011 le soglie minime di riciclo: per le batterie al piombo/acido, il 65% in peso medio di pile e massimo riciclaggio del contenuto di piombo che sia possibile evitando costi eccessivi; per gli accumulatori al nichel-cadmio il 75% in peso medio di pile e massimo riciclaggio del contenuto di cadmio che sia possibile evitando costi eccessivi e per gli altri rifiuti di pile ed accumulatori, il 50%.

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