[25/02/2008] Comunicati

Sabbia e neve inceppano la società armoniosa della Cina

LIVORNO. La prima tempesta di sabbia primaverile ha colpito venerdì la provincia del Gansu nel nord-ovest della Cina, ma si teme che il 2008 sarà un anno di tempeste di sabbia ancora più numerose ed intense del 2007. Intanto l’agenzia Xinhua dà la notizia che «La siccità e la neve hanno colpito gravemente circa 22,9 milioni di ettari di terreni coltivabili in Cina, più di un sesto del totale».

Secondo il Centro di Stato per il controllo delle inondazioni ed i soccorsi alla siccità, quest’inverno una forte siccità ha interessato 11,1 milioni di ettari nel nord del Paese, mentre secondo il ministero dell’Agricoltura di Pechino nel sud della Cina le temperature polari e le copiose nevicate e lo scioglimento della neve hanno colpito pesantemente 11,8 milioni di ettari a sud.

Le cifre sono imponenti anche per il “continente” Cina: la siccità finora ha colpito un milione ed 890 mila capi di bestiame e privato di acqua potabile sufficiente 2 milioni e 430 mila persone nel nord. «Il nord soffre di una mancanza d’acqua – ha spiegato a Xinhua Zhang Zhitong, direttore aggiunto del Centro di Stato per il controllo delle inondazioni ed i soccorsi alla siccità – quest’inverno le precipitazioni e le nevicate sono diminuite del 70%. I borghi e le città incontrano così delle difficoltà, per il livello dell’acqua sotterranea abbassatisi nelle principali pianure del nord del Paese. Per esempio, il livello dell’acqua sotterranea a Pechino e a Tianjin è sceso di 50 cm, mentre in altre regioni si è abbassato di più di un metro».

Ma il clima impazzito in Cina ha avuto anche un’immediata ripercussione sull’economia: l´indice dei prezzi al consumo ha raggiunto il suo record negli ultimi 11 anni, con un’inflazione al 7,1% a gennaio, a causa delle tempeste di neve che hanno interrotto i trasporti e l’elettricità e fatto schizzare verso l’alto i prezzi degli alimentari e dell’energia. Il cambiamento climatico sta mettendo duramente alla prova la società armoniosa che vorrebbe il partito comunista cinese, l’unica armonizzazione visibile è quella ai meccanismi di mercato occidentali, anche di fronte alla neve e alla sabbia.


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