[25/02/2008] Energia

L’Europa delle auto all’idrogeno risparmierà il 40% del petrolio

BRUXELLES. Il progetto scientifico HyWays, finanziato dall’Unione europea, è giunto alla conclusione che l´introduzione dell’idrogeno nel sistema energetico ridurrà il consumo di petrolio nei trasporti del 40% entro il 2050. Se prenderà la testa del mercato mondiale delle tecnologie dell’idrogeno, l’Ue può aprire nuovi sbocchi e rafforzare la sua competitività.

Ma gli ostacoli non mancano, sia dal punto di vista economico che tecnologico ed istituzionale. HyWays associa imprese, istituti di ricerca ed agenzie governative di 10 Paesi europei. Dopo oltre 50 incontri, il progetto ha prodotto una road map per poter analizzare le incidenze potenziali del ricorso all’idrogeno su grande scala, su economia, società e ambiente dell’Ue, sia a breve che a lungo termine, mettendo insieme un piano d’azione e che indica quali modalità seguire per concretizzarlo. HyWays ha analizzato la situazione di Italia, Finlandia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Grecia, Norvegia, Olanda, Polonia e Spagna.

La pubblicazione del rapporto HyWays arriva nel giorno della decisione dei ministri alla competitività dei 27 Stati membri sulla proposta della Commissione europea di un nuovo partenariato di ricerca nel settore pubblico e privato, (iniziativa tecnologica congiunta) per lo sviluppo della filiera dell’idrogeno e delle celle a combustibile, per un ammontare di 940 milioni di euro, 470 dei quali proverranno dal programma di ricerca dell’Ue per i 6 prossimi anni.

Durante la stessa riunione i ministri esamineranno il Piano strategico per le tecnologie energetiche, che menziona lo sviluppo dell’energia all’idrogeno come un esempio di azioni future a livello europeo per sviluppare le nuove tecnologie energetiche. «Il costo delle applicazioni finali dell’idrogeno – si legge in una nota dell’Ue - in particolare nel trasporto stradale, deve essere ridotto considerevolmente per essere competitivo. Parallelamente, occorrono programmi di aiuto in favore delle tecnologie per gli utilizzi finali dell´idrogeno e della costruzione delle infrastrutture corrispondenti. Il progetto comprende delle simulazioni dettagliate di gran qualità che permettono da una parte la comparazione tra le spese legate alla produzione ed alla distribuzione di idrogeno così come nella costruzione di veicoli corrispondenti, e dall’altra parte le economie associate alla sostituzione progressiva dei veicoli convenzionali e alla corrispondente riduzione del consumo dei carburanti classici».

La simulazione dimostra che tra il 2025 e il 2035 dovrebbe essere raggiunta la soglia di redditività. La road map di HyWays prevede che nel 2030, «si conteranno 16 milioni di vetture circolanti ad idrogeno, e che l’investimento cumulativo totale nelle infrastrutture rappresenterà circa 60 miliardi di euro. Tutti I Paesi studiati hanno scelto di produrre idrogeno a partire dal gas naturale, dalle biomasse e dall’eolico. Francia, Gran Bretagna, Finlandia, Spagna e Polonia prendono anche in considerazione l’energia nucleare come possibile opzione, mentre l’utilizzo del carbone viene escluso in Finlandia, Francia e Norvegia.

Secondo il rapporto, la produzione di idrogeno a partire dai combustibili fossili, contando sullo stoccaggio e la cattura di CO2, potrebbe apportare un contributo significativo alla riduzione di gas serra. «Inoltre l´introduzione dell’idrogeno nel sistema energetico offre l´occasione di accrescere la parte delle energie rinnovabili, e permette il ricorso a grande scala a risorse intermittenti quali l’energia eolica, per il suo utilizzo come stoccaggio temporaneo di energia».


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