[25/02/2008] Recensioni

La recensione. Il Dizionario del pensiero ecologico di Roberto della Seta e Daniele Guastini

Comunque la si pensi sull’ambientalismo e gli ambientalisti, il pensiero ecologico ha cambiato la percezione del mondo, anche in un Paese come l’Italia con un movimento ambientalista radicato più dal punto di vista associativo che politico. Non è un caso se a cimentarsi con la sfida di mettere nero su bianco un “Dizionario del pensiero ecologico” sia stato l’ex presidente di Legambiente, Roberto Della Seta, e che mentre il libro veniva dato alle stampe Della Set cambiava mestiere e diventava il responsabile per l’ambiente del neonato Partito Democratico veltroiniano.

Insieme a lui, Daniele Guastini, docente di filosofia all´università La Sapienza di Roma, traccia una sintesi del pensiero ecologico, un album di famiglia dell´ecologia come riflessione di confine tra scienza, filosofia e politica e di concetti legati al rapporto tra uomo e natura. Una lunga foto di gruppo fatta di oltre trecento autori e di circa settanta voci tematiche che abbracciano oltre due millenni di storia delle idee, da Pitagora ai no-global. La prima voce è "agricoltura biologica", l´ultima "Wwf". Nel capitolo dedicato ai disastri si va da Bhopal a Seveso fino all´uragano Katrina

Il filo verde che lega il libro, senza nascondere nei due saggi finali di Della Seta e Guastini le differenze di opinioni e prospettive tra i due autori, è il rapporto tra uomo e natura come strumento per la «conoscenza scientifica del mondo e di comprensione filosofica del senso e dei limiti dell´avventura umana».

Un dizionario che arriva in un momento in cui il rapporto uomo natura sembra giunto al punto di rottura, che apre le sue pagine al cambiamento climatico, al global warming, all’erosione della biodiversità, mentre il pensiero ecologico che evidenziava i rischi e le possibili conseguenze ha drammatiche conferme, ma anche dove al catastrofismo occorre dare uno sbocco positivo per poter pensare il futuro.

Un Dizionario che raccoglie le fila della storia del pensiero ecologico e ne fa una summa nella nuova era dell’”antropogene”, della globalizzazione spinta, mentre ormai l’ambiente e il riscaldamento globale, l’acqua e le risorse sono diventate una cosa così importante da non poter essere più lasciata ai “verdi”.

Speriamo quindi che questo dizionario scritto da un ambientalista prestato alla politica e da un docente di filosofia serva da guida, da abbecedario per i politici, gli imprenditori e gli economisti che hanno capito la necessità di occuparsi di ambiente in maniera concreta in un Paese in forte ritardo nella comprensione dei grandi compiti che ci ha messo di fronte il nostro sviluppo e delle conseguenze della globalizzazione e del climate change.

Anche i programmi elettorali che circolano in questi giorni dimostrano tutta la necessità di questa alfabetizzazione, di questo corso condensato di storia del pensiero ecologico che il libro propone.

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