[21/02/2008] Acqua

Il Milleproroghe risuscita i consorzi di bonifica?

FIRENZE. Buone notizie per i Consorzi di bonifica. La Camera dei deputati ha dato il via libera al decreto milleproroghe (il corposo testo dovrà passare al Senato dove deve essere approvato entro il 29 febbraio, pena la scandenza) con un emendamento all’articolo 27 che mantiene in vita gli Enti di bonifica. Ora auspichiamo che si continui a parlare dell’argomento, entrando nel merito delle modifiche organizzative e gestionali senza dubbio necessarie, e dell’operato di questi enti (non sempre inappuntabile), in un settore della difesa e tutela del territorio che ha necessità di continui interventi in sintonia con l’ambiente.

Parere positivo sul provvedimento viene dal segretario generale della Filbi-Uil Giuseppe Vito «Esprimo grande soddisfazione per le modifiche approvate dalla Camera dei deputati che assicurano un futuro ai consorzi di bonifica, scongiurando il rischio della loro soppressione da parte delle regioni. L’articolo 27- continua Vito- prevedeva la possibilità per le regioni di sopprimere i consorzi di bonifica e di passare le loro competenze alle province senza dare alcuna speranza per un loro rilancio o riordino. Con l’emendamento approvato dalla camera i Consorzi manterranno invece il loro ruolo e i loro compiti istituzionali; le regioni potranno comunque procedere al riordino, anche mediante l’accorpamento o l’eventuale soppressione solo di singoli consorzi».

Il segretario Filbi-Uil ora guarda avanti «Lo scampato pericolo, scongiurato anche grazie alla forte azione messa in campo dei sindacati Fai, Flai, Filbi-Uil e dall’Anbi, non ci lascia però ancora tranquilli - precisa Vito - è infatti importante che tutti i soggetti interessati si adoperino per tentare di rilanciare i consorzi, che rappresentano un baluardo per la salvaguardia del territorio e dell’ambiente, anche là dove esistono situazioni critiche sul versante gestionale ed economico». Greenreport si è sempre dichiarato contrario a tagli “sui costi della politica” fatti ad occhi bendati, senza analisi costi/benefici e seguendo la direzione del vento che tira più forte al momento: il settore però ora ha bisogno di una seria riforma.

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