[20/02/2008] Rifiuti

L´assessore Bramerini: Per le raccolte differenziate servono impianti

LIVORNO. L’assessore regionale all’Ambiente Anna Rita Bramerini ha concluso il convegno di ieri dedicato a “Le nuove tecnologie per la gestione dei rifiuti in sicurezza ambientale e sanitaria”, organizzata dalle commissioni Ambiente e Sanità, cercando di sintetizzare quelle che sono la posizioni della Regione. «Il convegno ha ribadito che la corretta gestione del ciclo integrato dei rifiuti richiede che vengano realizzati impianti per portare ad effettivo riciclo la raccolta differenziata. Lo diciamo da mesi alla Toscana, e per questo abbiamo chiesto alle province e soprattutto agli Ato di realizzare le previsioni impiantistiche dei loro piani, perché dipendiamo ancora troppo dalle discariche dove va il 57% dei rifiuti urbani».

Ovviamente gli impianti devono esserci ma integrarsi all’interno della gerarchia europea: «Devono integrarsi al potenziamento della raccolta differenziata, per la quale stiamo impegnando una prima parte di risorse utili a spingere il porta a porta: assegneremo risorse direttamente agli Ato che dovranno fare bandi a cui partecipano enti gestori».

Tornando alla situazione impiantistica l’assessore Bramerini ha ribadito anche sulla base delle indicazioni giunte dal rapporto Nicolais –Pecoraro sulle migliori tecnologie che « la termovalorizzazione è la soluzione più collaudata, applicata in Europa da anni e gli impianti di ultima generazione danno buone garanzie per la salute dei cittadini». Certo serve un sistema efficace di controlli e su questo l’assessore regionale all’Ambiente ha annunciato una novità: «Nelle prossime settimane la Giunta dovrà approvare le nuove linee guida per gli inceneritori, che puntano a un’intensificazione dei controlli per garantire la migliore efficacia degli stessi».

«Sulle nuove tecnologie abbiamo recepito l’indicazione della commissione interministeriale che le considera appunto da sperimentare per valutarne effetti ambientali ed energetici – conclude Anna Rita Bramerini - Siamo quindi ben felici che alla discarica di Peccioli sia sperimentato un dissociatore molecolare: guardiamo con molto interesse a questa sperimentazione che è fatta da un privato ma che deve essere autorizzata dalla Regione, in questo modo finalmente invece di sentirne solo parlare, vedremo praticate queste tecnologie».

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