[19/02/2008] Rifiuti

Federparchi risparmia carta e si digitalizza

LIVORNO. La burocrazia italiana ingoia e archivia ogni anno una quantità di carta colossale: secondo uno studio dell´Istituto di ricerca sull´impresa e lo sviluppo del Cnr gli uffici italiani ne consumano ogni anno un milione e duecentomila tonnellate. «Una massa, tanto per avere un´idea, che corrisponde a quella di una dozzina di portaerei della lunghezza di 300 metri, oppure a circa diecimila gru alte trenta metri – spiega Federparchi - . I costi, ambientali, ma non solo, di questa vera e propria montagna di fogli di carta (se ne stampano circa 240 miliardi all´anno) sono impressionanti».

Cifre che fanno impallidire le profezie di smaterializzazione dell’economia che avrebbe dovuto portare l’informatizzazione della società e degli enti pubblici e che rendono vano ogni buon proposito (e legge) sulla digitalizzazione dei documenti pubblici. Come in certi samizdat sovietici, la carta che affolla scantinati e archivi rischia di diventare il simbolo fisico della burocrazia di un Paese che non riesce a rinnovare la propria amministrazione pubblica.

Secondo il Cnr, digitalizzando solo certificati nella pubblica amministrazione, cedolini e fatture si risparmierebbe ogni anno l’emissione di una quantità di CO2 pari a quella scaricata da 550 mila auto che percorrono 10 mila chilometri. Ma aziende e pubbliche amministrazioni guadagnerebbero anche in spazio e risparmierebbero nell’archiviare i documenti.
La Federparchi non poteva rimanere insensibile di fronte ad una contraddizione che è anche ambientale ed ha quindi deciso di digitalizzare la maggior parte dei documenti dei propri uffici di Roma.

«Dal 1 febbraio 2008 – spiega una nota dell’associazione delle aree protette italiane - la corrispondenza in arrivo (con i relativi allegati) viene scansionata e smistata agli interessati attraverso un sistema di posta elettronica. Anche la vecchia procedura di protocollo e archiviazione, che richiedeva di stampare una copia aggiuntiva di ogni documento, è stata sostituita con un sistema informatizzato. Questa novità consentirà alla Federazione di risparmiare almeno diecimila fogli di carta all´anno, oltre a ridurre il consumo di toner per la fotocopiatrice e di inchiostro per le stampanti».

Federparchi si era già avviata sul strada del green procurement e del risparmio energetico, con la riduzione al minimo della stampa di bozze e documenti, l’uso di carta riciclata, la stampa fronte-retro, i sensori per l´accensione della luce nei servizi igienici e il funzionamento indipendente dei singoli condizionatori d´aria nella sua sede di Roma.


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