[18/02/2008] Energia

Gli inglesi fanno le scuole a “zero CO2”

LIVORNO. Il governo britannico si è impegnato a costruire, entro il 2010, 200 scuole a “zero CO2”, coniugando riscaldamento e raffreddamento passivi ed energie rinnovabili. Tutti gli edifici scolastici della Gran Bretagna dovrebbero rispettare questi nuovi criteri di efficienza ambientale entro un decennio. Il piano del governo laburista prevede un investimento di 110 milioni di sterline (circa 150 milioni di euro) in 3 anni, circa 675 mila euro per ogni scuola dove saranno installate energie rinnovabili come eolico, solare termico, caldaie a legna e messe in opera misure di risparmio energetico, compreso un accresciuto isolamento degli edifici e l’acquisto di lampade a basso consumo.

Le misure puntano a diminuire l’impronta ecologica delle scuole e degli studenti. «Sappiamo che con le attuali tecnologie, l’ambizione di “zero CO2” non può essere raggiunta in numerose scuole» ha detto Ed Balls (Nella foto), il segretario di stato britannico per l’infanzia, la scuola e la famiglia. Il governo di Gordon Brown ha deciso di accelerare i tempi dopo che sono stati resi pubblici due rapporti sull’ambiente scolastico Uno, il Children´s Plan, che sviluppa un vasto programma di riforme, lungo 10 anni, per l’accompagnamento educativo, scolastico, sociale e sanitario dei bambini e dei ragazzi britannici. L´altro, redatto dall’UK Green Building Council, che prende in esame la necessità di ridurre le emissioni di CO2 nei nuovi edifici ad uso non residenziale, incluse le scuole.

Il Children´s Plan, ripreso con grande rilievo dai media inglesi, è una vera e propria rivoluzione scolastica, non solo educativa, con la costruzione di 3.500 nuovi campi gioco in zone sfavorite, anche per sottrarre bambini e ragazzi all’influenza della Tv, e esprime apertamente «l´ambizione che tutti i nuovi edifici scolastici siano a bilancio carbonio neutro nel 2016». L’UK Green Building Council, l’organismo che raggruppa i professionisti delle “costruzioni sostenibili”, è molto più prudente sui tempi: «Il 2020 sembrerebbe una data molto più plausibile».

Il compito che si è dato il governo britannico sembra abbastanza impegnativo e forse risente del clima elettorale che si respira anche nel Regno Unito: alle sovvenzioni già accordate alle eco-scuole da costruire, si aggiungerebbero le 17 mila scuole primarie e 3.400 college. Comunque i nuovi edifici scolastici ad emissioni zero dovrebbero avere un sovracosto tra il 5 ed il 30% rispetto a quelli “tradizionali”, che verrebbe rapidamente ammortizzato con l’utilizzo.


Torna all'archivio