[06/02/2008] Comunicati

L’aviaria dimenticata colpisce l’India

LIVORNO. L’influenza aviaria, che seminò il terrore nei “frigoriferi” e negli ipermercati solo un paio di anni fa è sparita dalle cronache dei nostri giornali e dagli schermi delle nostre televisioni, ma continua a colpire pesantemente in Africa ed Asia, uccidendo non solo i polli, ma anche le persone, ormai non più degni neanche di un trafiletto in cronaca internazionale. Eppure in una delle potenze emergenti del mondo, l’India, l’influenza agraria sta colpendo come mai prima, tanto che nello Stato del Bengala Occidentale il ministro per le risorse animali Anisur Rahaman, ha vietato la vendita e lo spostamento di volatili da allevamento e di uova per impedire la diffusione della malattia.

«Abbiamo vietato la vendita, l’acquisto e lo spostamento di polli, anatre ed uova in tutto il territorio dello Stato per un periodo indeterminato – ha detto il ministro bengalese – al fine di contenere l’estensione di questo focolaio senza precedenti. Non vogliamo correre nessun rischio».
Il rafforzamento della quarantena voluta dal governo di Kolkata (Calcutta) segue l’abbattimento di 3 milioni e mezzo di volatili e la distruzione di un milione e mezzo di uova nelle zone colpite dal virus H5N1. Misure che hanno messo in crisi intere economie comunitarie e familiari che avevano in quel pollame spesso le uniche fonti di proteine animali e di guadagno.

Tre giorni fa il ministro dell’agricoltura indiano ha raccomandato agli Stati federali confinanti col Bengala Occidentale (Assam, Sikkim, Orissa, Jharkhand e Bihar) di abbattere tutti i volatili di allevamento in un raggio di cinque chilometri dalla frontiera, ma l’influenza aviaria si sta ugualmente diffondendo nel nord dell’India e anche in Nepal, Bhutan e Bangladesh che confinano con il Bengala Occidentale.

Fino ad ora, secondo il ministro della sanità di Nuova Delhi, non ci sono stata vittime umane in Bengala Occidentale, anche se le voci di morti a causa dell’influenza aviaria si susseguono e se l’Organizzazione mondiale della sanità ha dichiarato il focolaio del Bengala Occidentale come il più importante dell’India nel corso degli ultimi anni. Nell’autunno 2007 l’influenza aviaria aveva colpito l’India più ad oriente nel piccolo Stato del Manipur ai confini col Myanmar (Birmania).


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