[04/02/2008] Rifiuti

La giunta toscana incontra la commissione Pecoraro-Nicolais

FIRENZE. L’incontro della Giunta regionale toscana con tre dei membri della Commissione interministeriale per la gestione e lo smaltimento dei rifiuti (che si è tenuta oggi a Palazzo Bastogi) conferma le scelte della Regione Toscana: potenziare la raccolta differenziata portandola dal 33% attuale al 65% entro il 2012. Realizzare gli impianti per lo smaltimento previsti dai piani provinciali entro la fine del 2011.

«E’ stato un incontro utile e positivo – ha detto il presidente Claudio Martini - che mi auguro possa favorire una discussione più laica sul tema dello smaltimento dei rifiuti». Uno degli aspetti principali della discussione ha riguardato l’approccio al problema, che richiede un analogo impegno in tutti gli stadi della filiera della gestione dei rifiuti: dalla riduzione alla raccolta differenziata, dal recupero allo smaltimento.

«Per fare un vero salto di qualità nella raccolta differenziata, come noi ci proponiamo di fare, occorre cambiare metodo e tecnologia, passando dai cassonetti differenziati al ‘porta a porta’ accompagnandolo con un nuovo sistema di tariffe che faccia pagare di meno a tutti coloro che riciclano di più. Sappiamo che questo richiederà un maggiore impegno ed un cambiamento degli stili di vita delle famiglie, ma questo è l’unico modo possibile per ridurre in maniera significativa i rifiuti da smaltire e raggiungere i livelli di raccolta differenziata che ci siamo dati e che sono necessari per salvaguardare l’ambiente ed evitare future emergenze».

La discussione ha poi affrontato il tema della tecnologia migliore per la fase finale di smaltimento dei rifiuti. «Abbiamo avuto dai membri della Commissione la conferma unanime ed indiscutibile che la termovalorizzazione è ad oggi la migliore tecnologia esistente, sia sul fronte della salute dei cittadini che della tutela ambientale. Ciò non significa che non si possano fare altre sperimentazioni su altre interessanti tecnologie, ma pensare che da esse nel giro di pochi anni arrivare la soluzione del problema».

Tra gli esempi di nuove tecnologie da sperimentare è stata ritenuta di particolare interesse lo smoldering, la cosiddetta ‘dissociazione molecolare’, una tecnologia giudicata non ancora matura e ad oggi in grado di smaltire al massimo 20.000 tonnellate l’anno, una quantità di rifiuti equivalente a soli 7 giorni di produzione in Toscana.

«Faremo rapidamente un incontro con le Province e gli Ato – ha concluso il presidente – per definire un percorso che possa portare all’avvio del nuovo sistema di raccolta differenziata già a partire dal 2008 e alla realizzazione di tutti gli impianti di smaltimento previsti entro il 2011».

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