[04/02/2008] Comunicati

Pavimenti, Apat al lavoro per stabilire i nuovi criteri del marchio Ecolabel

LIVORNO. Sono in arrivo le nuove regole per l’assegnazione del marchio comunitario di qualità ambientale Ecolabel per la categoria “pavimenti”: Apat (Agenzia per la protezione del territorio e dei servizi tecnici) è stata incaricata dalla Commissione Europea di svolgere il progetto “Sviluppo e revisione dei criteri Ecolabel del gruppo di prodotti coperture per pavimenti”.

Sono dunque in corso di definizione le norme di ecocompatibilità -che andranno a sostituire quelle attuali – per consentire a pietre naturali, agglomerati lapidei, masselli, piastrelle in ceramica e laterizi destinati alla pavimentazione ed ottenuti con processi a basso impatto ambientale, di essere "marchiati" con Ecolabel.

Istituito nel 1992 l’Ecolabel – il cui logo è rappresentato da un fiore – è uno speciale sistema di certificazione volontaria creato per aiutare i consumatori europei a scegliere prodotti e servizi più ecologici e più rispettosi dell’ambiente. Allo stesso tempo è uno strumento per incentivare i produttori alla realizzazione di beni o di servizi che durante tutto il ciclo di vita garantiscono un minore impatto sull’ambiente.

Negli ultimi 10 anni il fiore dell’Ecolabel è diventato un simbolo riconosciuto in tutta europea che contrassegna varie categorie di prodotto di largo consumo ad eccezione di alimentari, bevande e medicinali.

E questa volta l’oggetto è la pavimentazione degli stessi edifici per i quali è in corso in Italia uno studio sullo sviluppo dei criteri per la concessione del marchio. Un progetto, quest’ultimo, che prevede un approccio integrale alle problematiche ambientali legate alla costruzione, all’uso e allo smaltimento degli edifici, nell’ambito dell’intero ciclo di vita.

Si tratta comunque sempre di uno strumento volontario: l’Ecolabel può essere richiesto dai produttori dei beni appartenenti alle categorie di prodotti per i quali è possibile ottenere la certificazione di compatibilità ambientale europea. Ma non per questo può essere paragonata ad una autodichiarazione del fabbricante in quanto l’ottemperanza ai criteri è verificata, certificata e controllata da una terza parte indipendente. La certificazione, infatti in Italia viene rilasciata dalla commissione Ecolabel e la verifica del rispetto dei parametri viene effettuata dall’Apat.

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