[30/01/2008] Comunicati

Le associazioni ambientaliste scrivono a Napolitano

ROMA. Illustrissimo Presidente, in questi due anni il Parlamento e il Governo hanno iniziato un importante percorso di riforme in campo ambientale per aggiornare e coordinare le normative di protezione dell’ambiente, di tutela della biodiversità e del paesaggio e dei beni culturali, che si attendono da anni, nel rispetto della normativa comunitaria e delle Convenzioni internazionali. Siamo consapevoli che il nuovo Governo, che potrà essere costituito alla luce delle risultanze delle consultazioni da Lei avviate in questi giorni con i gruppi politici parlamentari, nascerà, con molte probabilità, con un mandato molto circoscritto e a termine.

Pur tuttavia, riteniamo necessario sottoporLe almeno due importantissime questioni di politica ambientale, che hanno grande rilevanza sul piano interno e internazionale: Riforma del Codice dell’Ambiente: di primaria importanza è la chiusura del processo di revisione del D.lgs n.152/2006, cosiddetto Codice dell’Ambiente, già in buono stato di avanzamento, stante la presenza di testi correttivi elaborati dal Governo in questi mesi. Infatti, qualora si arrivasse alla scadenza dell’aprile 2008 prevista della delega (l. n. 308/2004), senza aver sanato tutte le storture create dal testo originario del decreto legislativo in questione, si dovrebbe abbandonare l’idea, per il nostro Paese, di avere una normativa ambientale coerente con gli standard e le direttive comunitarie, che consenta di garantire appieno la conservazione del patrimonio naturale e la tutela della salute umana. Misure nel rispetto del protocollo di Kyoto: di grandissimo rilievo sono anche gli interventi sulle fonti rinnovabili, l’efficienza e il risparmio energetico, che sono da considerarsi irrinunciabili se l’Italia vuole ottemperare agli impegni presi con la sottoscrizione del Protocollo di Kyoto.

A questo proposito, è cruciale che l’attuale crisi non pregiudichi il lavoro di redazione della nuova delibera CIPE, che dovrebbe sostituire quella del 2002. Inoltre, è fondamentale che si proceda alla ripartizione fra le regioni della quota minima di incremento dell’energia elettrica prodotta con fonti rinnovabili, necessaria per raggiungere l’obiettivo del 25 per cento del consumo interno lordo entro il 2012 (come previsto dal comma 167 art 2 della legge finanziaria 2008). Sempre in questo ambito è auspicabile che sia portato a buon fine il lavoro intrapreso per migliorare l’efficienza energetica del sistema Italia: completando la riforma del sistema dei certificati bianchi; approvando i nuovi obblighi per i distributori nazionali di luce e gas; portando a termine i decreti attuativi e le campagne d’informazione necessarie per rendere operative le disposizioni virtuose contenute nelle ultime due leggi finanziarie. Infine, non certo per importanza, si ricorda come sia necessario trasmettere a Bruxelles la versione definitiva del piano per il commercio delle emissioni (ETS) 2008-2012, sul quale siamo già in pesantissimo ritardo. Anche nell’attuale, difficile quadro politico e istituzionale, ci sembra doveroso ribadire che le questioni ambientali sono di estrema rilevanza, al pari di quelle economiche e sociali: basti considerare come i cambiamenti climatici, la crisi energetica e la perdita della biodiversità abbiano effetti diretti alla vita delle persone e al pianeta.

Sarebbe dunque auspicabile ed opportuno, a nostro avviso, che la Repubblica italiana si dimostrasse conseguente, dando coerentemente seguito ai solenni impegni assunti in ambito internazionale e nazionale, con l’approvazione urgente dei provvedimenti in questione. Sappiamo che sarà in capo al nuovo Governo e al Parlamento decidere quale sarà l’agenda delle priorità del Paese nel prossimo futuro, ma crediamo che Ella possa, nell’attuale delicatissima fase, segnalare all’esecutivo e alle Camere la necessità di essere coerenti e conseguenti nell’attuazione di disposizioni e misure attese, che garantiscano il pieno rispetto degli articoli 9 e 32 della Costituzione. A tale scopo, ci rendiamo anche disponibili al confronto, insieme agli altri soggetti sociali, perché almeno le questioni ambientali più urgenti da noi segnalate con questa nota siano considerate tra le priorità di intervento del futuro Governo.



*Presidente WWF Italia per:
Ambiente e Lavoro
Amici della Terra
Associazione italiana per la Wilderness
CTS Ambiente
FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano
Federgev Italia
FIAB – Federazione Italiana Amici della Bicicletta
Forum Ambientalista
Legambiente
LIPU – Lega Italiana Protezione Uccelli
Federazione nazionale Pro-Natura
Società Speleologica Italiana
Sorella Natura
VAS – Verdi Ambiente e Società

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