[30/01/2008] Parchi

Rapporto sull’avifauna europea: in forte calo le specie legate alle aree agricole

LIVORNO - E’ uscito oggi il rapporto “State of Europe’s Common birds 2007”, curato da BirdLife International European Bird Censis Council e la Royal Society for the Protection of Birds, che analizza l’andamento delle 124 specie più diffuse in Europa, quelle non concentrate su territori delimitati ma sparse sul territorio.
Secondo il rapporto, nei 20 Paesi europei presi in esame si evidenzia «un calo per 54 specie, un aumento per 28 specie e una stabilità per altre 27 specie. Delle 54 specie in calo, ben 33 sono tipiche degli ambienti agricoli, praticamente dimezzati in 25 anni. Il loro calo, in media, è stato del 44 per cento. A preoccupare è il declino marcato di specie una volta familiari in questo ambiente, come la Starna (nella foto), la Pavoncella e la Tortora.

Nella “top ten” delle specie più in crisi, quelle agricole hanno conquistato ben sei posti su dieci: la Cappellaccia è in calo del 95%, la Starna del 79%, il Torcicollo (-74%) la Tortora del 62%, la Pavoncella del 51% e il Verzellino (-41%). Tra le specie della “top ten” del declino, ma non tipiche dell’ambiente agricolo, troviamo il Picchio rosso minore (-81%), il Culbianco (-70%), l’Usignolo (-63%), la Cincia bigia alpestre (-58%)».

Altre specie sono invece in ripresa: Frosone (+658%), Balia dal collare (+182%), Corvo imperiale (+118%), Capinera (+82%), Poiana (+80%), Picchio nero (+77%), Colombaccio (+71%), Tortora dal collare orientale (+59%), Lui piccolo (+56%) e Picchio verde (+43%). Il rapporto fa parte del Pan European Common Bird Monitoring Schemes elaborato dall’European Bird Census Council, da BirdLife International, dalla britannica Royal Society for the Protection of Birds e da da Statistic Netherlands ed è costituito da un insieme di indicatori di biodiversità tra i più completi in Europa.

La Lipu spiega che «anche per l’Italia, come già evidenziato l’anno scorso dai dati finali del progetto MITO2000 curato da FaunaViva e Centro Italiano Studi Ornitologici, che ricalca sul versante nazionale l’impostazione del Pan European Common Bird Monitoring Schemes, la diminuzione delle specie agricole è molto marcata. Le specie più colpite in Italia sono la Rondine, il Balestruccio, il Beccamoschino, il Saltimpalo, l’Allodola, l’Averla piccola, la Ballerina bianca, i passeri (Passera d’Italia e Passera mattugia), sui quali la Lipu ha lanciato di recente il progetto “SOS passeri”, e lo Storno».



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