[30/01/2008] Rifiuti

Colle Val d’Elsa : un modello di elegante sobrietà

AREZZO. Colle Val d’Elsa ha più di 20.000 abitanti. Gente laboriosa, più attenta “al fare” che ad “ apparire”. Gente che lavora sodo da sempre, senza badare (forse sottovalutandolo) al fatto che, talvolta, i risultati del lavoro è anche bene valorizzarli. Accade anche nella gestione dei rifiuti. Colle ha raggiunto nel 2007 un’efficienza del 53% nella raccolta differenziata ( anche se l’ultima parola tocca alla certificazione della regione Toscana).

Negli ultimi tre anni il comune ha avuto incrementi netti superiori al 4% l’anno, quando altri comuni toscani vedevano le loro raccolte differenziate crescere, nel migliore dei casi, “dello zero virgola”. Colle raccoglie separatamente 14 frazioni riciclabili diverse: da quelle tradizionali (carta, vetro ecc), fino agli oli di frittura ed alle lampade a fluorescenza.

Raccoglie nel giorno del mercato non solo gli imballaggi in cartone e i residui organici dei banchi ambulanti, ma anche le casette in legno ed in polipropilene richieste dal mercato del riciclo. Si fa la raccolta dell’organico su tutto il territorio comunale al servizio delle famiglie (cassonetti) ma anche dei ristoranti cittadini, porta a porta con piccoli contenitori e raccolta a giorni stabiliti.

Il Comune ha organizzato la “Ricicleria” a cui i cittadini possono conferire tutte le frazioni riciclabili ed in più gli ingombranti ed i beni durevoli; tanto che da anni non si vedono più abbandoni sul territorio. Ha allestito e gestisce da 2 anni il mercato “Cose in Comune” che consente lo scambio di oggetti abbandonati da alcuni ed utili a molti altri, così sottraendo diverse tonnellate di materiali ancora integri alla discarica.

Organizza il concorso “Punti in Comune” assegnando ad ogni classe delle scuole elementari e medie punteggi differenziati rispetto a quanto ciascuno conferisce alla ricicleria ed ogni primavera premia i migliori classificati. Anche a Colle, città efficiente e sobria, dopo la raccolta differenziata rimane un 47% di rifiuti ancora destinati allo smaltimento.

E Colle, come in tutta la Valdelsa ( Poggibonsi ha la Rd al 47% con 29.000 abitanti e S. Gimignano un 37% con 8.000 abitanti) si garantisce la sicurezza dello smaltimento prima, inviando il residuo alla selezione, poi, la parte combustibile al termovalorizzatore di Poggibonsi.

Autosufficienza perfetta come, d’altronde, dell’intera provincia di Siena (a proposito la provincia è complessivamente al 40% di RD nel 2007). Così, in silenzio e fuori dalla ribalta, è negata la tesi di coloro che vogliono la Rd alternativa al recupero energetico e viceversa. Così si garantisce la qualità della vita cittadina e la sicurezza senza gravare su altri territori, agendo su tutte le fasi della gestione integrata. I Cittadini di Colle ed i loro amministratori non fanno niente di speciale. Fanno ciò che dice loro la legge. Lontano dalla ribalta l’eccellenza diventa così anche più autentica e duratura.



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