[28/01/2008] Rifiuti

Ancora sui rifiuti di Bagnoli e decreto dei dragaggi

PIOMBINO (Livorno). La bozza di decreto ancora in discussione, cui allude il comitato NO Fanghi, non è una novità creata ad hoc allo scopo di cambiare le regole dell’Accordo Quadro Piombino-Bagnoli e di fare arrivare “tutte le schifezze possibili”.
Ad oggi i limiti di concentrazione degli inquinanti dei rifiuti non pericolosi sono e restano quelli previsti dal decreto legislativo 152 del febbraio 2006 (allegato D parte IV) che ha recepito la direttiva comunitaria in merito. E’ stato il comma 996 della finanziaria 2007, che oltre un anno fa, ha introdotto espressamente la possibilità di dragare i fondali marini all’interno dei SIN da bonificare e a stabilire che i relativi fanghi di dragaggio classificati non pericolosi all’origine possono essere conferiti in strutture di contenimento poste in ambito costiero. Se, e solo se, i fanghi non pericolosi rientrano anche nei valori previsti dal Decreto 152/2006 (tabella 1 allegato 5 ), le strutture di contenimento potranno essere utilizzate come banchine.

Insomma nulla cambia dopo la firma dell’APQ, se non che il decreto disciplinerà le operazioni di analisi, dragaggio, rimozione, trasporto e conferimento dei sedimenti marini.

Ma allora se nulla cambia rispetto al ”comma 996” (che nessuno all’epoca ha contestato) perché continuare a sollevare dubbi, ad alimentare un dibattito falsato sull´Accordo Piombino-Bagnoli, perseverando in un atteggiamento che genera solo un clima di allarmismo ingiustificato e continua a dividere la città?

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