[10/01/2008] Rifiuti

Ato costa; le Province pensano ad accordi con la grande distribuzione

LIVORNO. Gli uffici tecnici delle province di Livorno, Pisa, Lucca e Massa Carrara si sono riuniti oggi per analizzare lo stato attuale dei quattro Ato, in vista del processo di elaborazione del Piano interprovinciale dei rifiuti.
«Gli uffici si sono incontrati oggi – ha spiegato l’assessore all’ambiente della Provincia di Pisa, Valter Picchi – mentre mercoledì prossimo ci riuniremo noi politici, e cominceremo a ragionare proprio sulla base del lavoro fatto dai tecnici. Prima di Natale c’era già stata una prima riunione e l’obiettivo è lavorare congiuntamente non tanto sugli impianti ma sulle politiche di riduzione dei rifiuti e sulle raccolte differenziate. Senza ignorare l’ipotesi di andare a sperimentare alcune tecnologie di trattamento dei rifiuti a bassa temperatura».

Valter Picchi punta però soprattutto alla riduzione a monte e a valle dei rifiuti. «L’idea è quella di siglare come area vasta accordi volontari con la grande distribuzione – spiega - per ridurre prima di tutto gli imballaggi. Come pure dovremo andare a fare raccolta porta a porta un po’ in tutto il territorio e l’esperienza di Pisa e del referendum ci dice che bisognerà lavorare con la gente per convincerla che è un elemento importante. Il cittadino va educato».

«La prospettiva per quel che riguarda la termovalorizzazione – conclude Picchi – è quella di arrivare a regime con un unico termovalorizzatori di area vasta. Ma questa è una cosa di cui sicuramente non cominceremo a discutere prima di due anni».

«Dopo la modifica della normativa regionale che ha portato ad una riduzione degli ATO – ha detto l’assessore della provincia di Livorno Rocco Garufo – siamo chiamati a ridefinire su scala interprovinciale tutta la partita della gestione dei rifiuti. La riunione di domani sarà propedeutica all’incontro fissato la prossima settimana con i Comuni e gli ATO, nel quale sarà affrontato il problema della gestione della fase transitoria».

«In questo nuovo percorso tracciato dalla legge regionale – ha sottolineato Garufo - la Provincia di Livorno e i Comuni del territorio hanno la possibilità di giocare un ruolo di primo piano grazie alla presenza degli impianti di smaltimento e all’autorizzazione della terza linea per il termovalorizzatore. Per fare questo è necessaria una coesione istituzionale molto forte che porti ad individuare e condividere gli obiettivi e le strategie in vista del confronto con gli altri territori».

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