[10/01/2008] Parchi

Pianosa: i soliti noti nella rete della capitaneria

PORTOFERRAIO. Il 9 gennaio è stato un giorno fruttuoso per le motovedette della Capitaneria di porto di Portoferraio, che hanno pescato bracconieri di mare nelle acque dell’isola di Pianosa. In mattinata una motovedetta ha controllato alcune imbarcazioni che stavano pescando al limite della zona protetta di Pianosa ed hanno sequestrato un palamito.

Nel pomeriggio un’altra motovedetta della Guardia costiera ha fermato una imbarcazione da diporto, già controllata in mattinata, con a bordo un quantitativo di pescato superiore a quello consentito. L’imbarcazione è stata scortata nel porto di Marciana Marina dove sono stati sequestrate le attrezzature da pesca, una cernia di 21 chili e 10 Kg di dentici, per un valore commerciale di circa mille Euro. «Sono quindi stati emessi due verbali da 1.032 euro a carico di due persone residenti a Marciana Marina» ha spiegato in una conferenza stampa la Capitaneria di Porto.

Oggi, sempre a Pianosa, è stato fermato al limite delle acque del parco nazionale, un noto pescatore professionale di Marina di Campo , già incappato nelle sanzioni della Capitaneria, che pescava con attrezzi non consentiti e con a bordo personale non correttamente imbarcato e i militari provvedevano al sequestro di 600 metri di reti e del pescato e ad elevare due verbali per 1.400 euro.

La Capitaneria sottolinea che «l’operazione, condotta con modalità diverse dal solito, ha consentito di mettere il “sale sulla coda” ai “soliti noti” che non più tardi di alcuni giorni fa si erano pubblicamente vantati dello loro pescate miracolose».

In conferenza stampa il comandante della Capitaneria di Porto Nerio Busdraghi, visibilmente soddisfatto, ha detto che questo «è un tipo di attività che sarà sicuramente ripetuta con frequenza, proprio per cercare di limitare il fenomeno del bracconaggio. L’importante risultato conseguito, che, se sommato al fermo del peschereccio spagnolo “Ciudad de Cartagena”, avvenuto il 27 novembre scorso nelle acque di Montecristo, fa segnare a carico della capitaneria di Portoferraio due successi di notevole livello. Sono risultati – continua il Comandante Busdraghi – che si ottengono grazie ad un lavoro corale di tutti gli uffici della Capitaneria e all’impegno e al sacrificio del personale impiegato sul territorio. Voglio pertanto ringraziarli pubblicamente».

I primi complimenti arrivano da Legambiente Arcipelago Toscano, che negli ultimi giorni dell’anno aveva segnalato la pesca abusiva di aragoste proprio a Pianosa. «Ci congratuliamo con la Capitaneria di Porto di Portoferraio per le due brillanti operazioni messe a segno a Pianosa. Il nostro allarme era fondato e l’azione della Guardia costiera ha confermato che i soliti noti continuano a saccheggiare il mare protetto a scapito dei pescatori onesti e corretti. L’impegno della Capitaneria di Porto e delle altre forze dell’ordine va rafforzata fornendo mezzi ed uomini, ma anche civile collaborazione, per poter difendere le nostre acque dai bracconieri del mare» .

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