[04/01/2008] Rifiuti

Sani (Pd): «Realizzare subito gli impianti per rendere la Toscana autosufficiente»

FIRENZE. La drammatica situazione che il problema rifiuti sta generando in alcune aree del Paese conferma la necessità di fare scelte chiare e risolutive a tutela della salute dei cittadini, dell’ambiente e dello sviluppo. I gravi episodi che stanno interessando Napoli e provincia infatti, dimostrano quali possono essere le conseguenze nefaste del rinvio della soluzione dei problemi.

La Toscana, con l’approvazione della Legge regionale 61/2007, sta affrontando seriamente i problemi legati alla gestione dei rifiuti. Adesso occorre dare rapida attuazione a quella Legge - approvata da tutte le forze dell’Unione in Consiglio regionale, compresa Rifondazione comunista - che ha ribadito come vadano realizzati gli impianti previsti dagli attuali Piani provinciali dei rifiuti. La chiusura del ciclo integrato dei rifiuti, peraltro, è una priorità strategica e non rinviabile rispetto al tema del governo del
territorio.

Ad oggi sono molte le province della nostra regione nelle quali, entro due anni, si rischia di precipitare nell’emergenza rifiuti in conseguenza dell’esaurimento delle attuali discariche. Ma aldilà di questo, è necessario fare un salto di qualità nella gestione del ciclo integrato dei rifiuti perché la pratica del conferimento in discarica è ambientalmente pericolosa ed economicamente più costosa. È pertanto necessario accelerare in ogni realtà la realizzazione degl’impianti previsti dai Piani provinciali dei rifiuti – da quelli per la produzione di Cdr al quelli per il compostaggio, fino ai termovalorizzatori - che, per effetto della LR 61/2007, diventeranno parte integrante dei tre Piani interprovinciali provvisori di Area vasta (Toscana centrale, costiera e sud).

Questa accelerazione sull’impiantistica, dovrà andare di pari passo con la diminuzione alla fonte della produzione dei rifiuti e l’aumento della quota di raccolta differenziata, in un quadro complessivo di sostenibilità ambientale, sociale ed economica.
In generale, infine, la strategia di aggressione del problema messa a punto dalla Istituzioni toscane è coerente sia con la Direttiva comunitaria di settore approvata recentemente dal Parlamento europeo, sia con il Decreto legislativo che modifica il Codice ambientale approvato dal Governo il 21 dicembre, che con il contenuto della Finanziaria 2008 rispetto agl’incentivi Cip 6. Tutti atti che confermano la gestione del ciclo dei rifiuti basata su differenziazione-recupero di materia-recupero di energia.

* Luca Sani, coordinatore della Segreteria regionale del PD

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