[04/01/2008] Rifiuti

L´assessore Nigi risponde alla Nazione sugli aumenti della Tia

FIRENZE. Sui rifiuti ormai siamo in piena bagarre, al tutti contro tutti: sia sullo scenario nazionale per le note vicende campane, sia nel comprensorio fiorentino: prima per le vicende del termovalorizzatore della Piana (referendum, campagne pubblicitarie...) e ora per gli aumenti della Tia (Tariffa igiene ambientale) che scatteranno a causa dell’ecotassa per il trasferimento di rifiuti per lo smaltimento finale fuori Ato. “Il nuovo inceneritore farà aumentare le bollette. La Tia sarà impiegata per realizzare l’impianto” titolava La Nazione di oggi in cronaca di Firenze per poi riprendere il concetto nel pezzo.

E queste affermazioni hanno fatto andare su tutte le furie l’assessore provinciale all’ambiente Luigi Nigi: «Il nuovo inceneritore farà diminuire le bollette della tassa ambientale; affermare il contrario, così come titola oggi un giornale fiorentino, significa fare disinformazione. Non c’è dubbio che pagheremo l’investimento, ma come tutti gli investimenti, lo faremo per quote annue che saranno più basse di quanto è costato il sistema rifiuti, più basse di quanto potrà costare già quest’anno con l’aumento dello smaltimento fuori dall’ambito territoriale e indubbiamente più basse di quanto costerebbe in futuro senza gli impianti. E non solo in termini finanziari».

L’assessore a scapito di equivoci snocciola le cifre «Il piano industriale dell’Ato 6 in vigore è chiaro e pubblico. I conti ci sono già: l’intero sistema rifiuti con gli impianti e il livello di recupero previsto, quindi anche con i costi dell’inceneritore, costerà 228,3 Euro ogni tonnellata, a fronte di un costo di 231,4 accertato per l’anno 2005. La verità - aggiunge Nigi - è che se pagheremo di più, come sembra inevitabile, è perché non abbiamo ancora il termovalorizzatore e siamo costretti a ricercare le soluzioni più lontane e a sottostare a condizioni che non determiniamo. E’ perché abbiamo perso tempo prima per i ritardi che si sono accumulati e che oggi stiamo cercando di recuperare. E’ bene sapere che risulta già una richiesta superiore del 30% per utilizzare impianti fuori provincia, dove da quest’anno dovremo portare almeno 70mila tonnellate in più di rifiuti. Questa sarà la vera ragione dell’aumento delle bollette».

Su questo tema chi è senza peccato e responsabilità scagli la prima pietra. Accuse precise arrivano intanto da Gaia Checcucci consigliera di Alleanza nazionale in consiglio comunale a Firenze che si rivolge direttamente all’assessore con delega ai rifiuti «Fa sorridere che sia l´assessore Paolo Coggiola ad affermare che siamo in emergenza rifiuti quando le responsabilità sono da attribuire a chi, in questi ultimi anni, aveva competenze e deleghe per evitare uno scenario degno di Napoli».

Ma su questo punto l’assessore provinciale Nigi pur riconoscendo le criticità tende a tranquillizzare indicando anche la strada da percorrere «I problemi che abbiamo in questa fase per la gestione dei rifiuti a Firenze derivano dal non avere ancora il piano a regime. Siamo all’inizio di un periodo critico, ma siamo anche sicuri che Firenze non è Napoli e che abbiamo tutte le possibilità di poterlo superare insieme alla Regione: il lavoro da fare non è solo inceneritori, ma, come abbiamo previsto nei piani, è incremento delle raccolte, anche allargando esperimenti interessanti e positivi che si stanno effettuando in quartieri e comuni della provincia, incentivi per ridurre la produzione, che, se invece cresce, attenua il risultato della raccolta differenziata» conclude Nigi.

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