[20/12/2007] Rifiuti

Le mense scolastiche della Valdisieve dicono addio alle monoporzioni

FIRENZE. “Io faccio la mia parte” diceva il colibrì che tentava di spegnere un incendio in una foresta con una goccia d’acqua. Ognuno di noi è chiamato a fare la sua parte se vogliamo tentare di risolvere il problema dell’aumento dei flussi di energia e di materia che sono il limite per il raggiungimento di uno sviluppo sostenibile. E’ necessario incidere sulla modalità di produzione e sull’uso dei materiali ed istituzioni, settori di produzione, singoli cittadini, devono dare, attraverso rispettive responsabilità, un contributo. Anche partendo da piccole cose. Ad esempio la Valdisieve ha iniziato il percorso verso l’abbandono della monoporzione nelle mense. Ieri i sindaci dei comuni di Pontassieve, Pelago e Rufina, hanno incontrato l’assessore regionale all’ambiente Anna Rita Bramerini e i rappresentanti dei settori istruzione e ambiente della Regione.

Si è parlato della ‘monoporzione’ nelle mense scolastiche dei tre comuni, gestite in forma associata. Ricordiamo che la normativa regionale attuale esclude l’utilizzo della monoporzione nell’ambito di una serie di provvedimenti finalizzati alla riduzione dei rifiuti. Al termine dell’incontro l’accordo: si è deciso di avviare un percorso per introdurre la preparazione dei pasti in pluriporzione che permetterà di superare il problema dell’utilizzo di piatti “usa e getta”. Si è pensato infatti di passare all’utilizzo nelle scuole di piatti in porcellana. I costi dell’operazione saranno all’ordine del giorno della prossima riunione.

Il finanziamento servirà anche per avviare i lavori di adeguamento che l’Azienda sanitaria di Firenze ha indicato necessari per adeguare il servizio nelle 23 scuole distribuite nei tre comuni della Valdisieve. Regione e comuni dovrebbero sottoscrivere un protocollo entro il mese di gennaio con l’obiettivo di avviare la progressiva attivazione del nuovo servizio a partire dal nuovo anno scolastico 2008-2009. Soddisfatti i sindaci per l’intesa raggiunta: «il nuovo servizio segnerà un importante salto di qualità sia dal punto di vista educativo che ambientale».



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