[18/12/2007] Acqua

Servizio idrico di Arezzo: un´altra ripubblicizzazione è possibile.....

AREZZO. Ha terminato i suoi lavori la Commissione tecnica nominata dal comune di Arezzo e presieduta da Silvano Anania, già magistrato presso il Tribunale di Arezzo. La commissione, in vista del termine di concessione, doveva valutare se fosse possibile ripubblicizzare il servizio idrico integrato nell’Ato 4 ed eventualmente considerarne i costi. In seguito, ipotizzando un nuovo contesto gestionale, doveva inoltre valutare la possibilità di diminuzione delle tariffe a parità di qualità del servizio e di entità degli investimenti. Secondo la Commissione il riscatto previsto dall’articolo 29 della Convenzione di affidamento a Nuove Acque Spa potrebbe essere ritenuto ancora applicabile solo se interpretato come clausola di “recesso unilaterale”.

In ogni modo è necessario «considerare il rischio che, in un eventuale contenzioso giudiziario, possa essere sollevata eccezione di nullità sopravvenuta della stessa clausola di riscatto». Quindi è possibile ripubblicizzare ma ci sono degli elementi di criticità. Se comunque si decidesse di scegliere questa strada si avrà la conseguente attivazione della procedura di liquidazione della società gestore Nuove Acque e successivamente dovrà essere costituita una nuova società “in house” per l’affidamento del servizio.

Per quanto riguarda i tempi la Commissione informa che ai sensi dell’art.26 ter del DL 159/2007 non potranno essere disposti nuovi affidamenti del servizio idrico sino alla riforma dell’art. 150 del Codice dell’Ambiente e comunque per un massimo di 12 mesi dal 1 dicembre 2007, data di entrata in vigore della legge di conversione. Quindi il primo termine utile per l’esercizio del potere di riscatto sarà il 31maggio 2009 (con il necessitato obbligo di preavviso entro il 1 giugno 2008). Per la ripubblicizzazione la via più appropriata sembra essere la formula in “house providing”, attraverso il riacquisto- negoziato.

Seguendo questa strada verranno applicati gli ordinari metodi finanziari previsti per la cessione di azioni o quote di società che l’Aato 4 dovrebbe complessivamente corrispondere alla attuale società di gestione. Sono state fatte varie ipotesi: per gli Enti consorziati si va da un minimo di oltre 178 milioni di euro ad un massimo di oltre 270 milioni. La quota parte di Arezzo è il 30%. Per quanto attiene la tariffa, legata a componenti di costo piuttosto rigide, la Commissione fa sapere che le uniche variabili manovrabili sul versante dei costi sono costituite dalla quota fissa, dalle prestazioni accessorie, dagli accantonamenti a fondi speciali e dal canone corrisposto ai comuni. Ma, in sintesi, se vogliamo garantire gli investimenti non ci sono margini per grosse riduzioni qualunque sia la modalità di gestione. Vista la strada intrapresa qualche tempo fa, oggi ripubblicizzare il servizio idrico ha un costo, ma non può essere il solo metro di giudizio per assumere decisioni qualora nel sistema in essere venissero evidenziate inefficienze.

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