[18/12/2007] Rifiuti

L´economia ecologica può passare anche dai campi di calcio...

LIVORNO. L´economia dell´innovazione ecologica è la sfida del presente al futuro rinnovabile. Con questo slogan ieri a Firenze e alla presenza del ministro dell’ambiente Alfonso Pecoraro Scanio è stato inaugurato “Il cenacolo dell’innovazione” che ogni tre mesi vedrà un confronto tra imprese e amministratori pubblici sulle migliori tecnologie – volte alla sostenibilità ambientale - messe a punto dalle aziende toscane e non solo.

«Energia distribuita, non monopolista, e democrazia energetica - dichiara Fabio Roggiolani (Nella foto), consigliere dei Verdi in Regione e presidente della commissione Sanità del consiglio regionale - sono le parole chiave con cui sostenere l’innovazione ecologica assieme alla determinazione a rimuovere continui ostacoli burocratici che frenano il passaggio dall’economia della dissipazione a quella della rinnovabilità. L’economia ecologica fa quindi un patto con la terra e contemporaneamente fa un patto con le comunità locali e con i lavoratori, affinché i risultati positivi economici divengano fonte di nuova equità».

Al di là delle frasi a effetto, la giornata è stata significativa in sé, visto che il ministro ha raggiunto il cenacolo dell’innovazione nel pomeriggio, dopo aver partecipato all’assemblea regionale della Cna dedicata interamente proprio ai temi della sostenibilità e in particolare dell’efficienza energetica (vedi altro articolo).

«Nel nostro primo cenacolo che abbiamo tenuto all’interno del museo del calcio di Coverciano – spiega Roggiolani – abbiamo voluto proprio dimostrare come oggi i temi della sostenibilità siano trasversali: abbiamo infatti presentato diverse idee e sperimentazioni legate alla riconversione ecologica degli impianti sportivi, in particolare per quanto riguarda i campi da calcio e calcetto in plastica che possono avere effetti negativi sulla muscolatura, con abrasioni e infortuni che spesso hanno un decorso più lungo del solito».

Nel corso del convegno dei Verdi è stato quindi presentato un nuovo tipo di erba messa a punto dall’azienda agricola Pacini di Pisa in collaborazione con l’università, in grado di resistere a 3 mesi di siccità. «Le macroterme di Pacini – continua Fabio Roggiolani – danno perfettamente il segno di come la ricerca possa andare incontro all’ambiente. Per questo ci siamo anche impegnati a proporre questo prodotto innovativo per la ricomposizione del verde compensativo urbano, per il quale in finanziaria sono stati destinati molti finanziamenti. Ma ovviamente nella giornata di ieri sono state molte altre le tecnologie presentate e abbiamo incontro davvero molte aziende attente alla ricerca. Un campo nel quale per esempio ci sono ampi margini di miglioramento è quello dei rottamatori e demolitori dell’acciaio: attraverso la tecnologia dei dissociatori molecolari infatti, è per esempio possibile risolvere il problema del carfluff, cioè della separazione delle plastiche dai metalli durante la macinazione delle autovetture».

In effetti i residui di frantumazione, denominati " fluff ", costituiscono in genere, a tutt´oggi, il maggior problema da risolvere nell´ottica di un maggiore riciclaggio degli autoveicoli avviati a demolizione, essendo la frazione attualmente inviata in discarica (pari a circa il 25% del peso della macchina).

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