[13/12/2007] Comunicati

Tramvia, referendum, sondaggi e... decisioni

LIVORNO. Il Corriere della Sera ha pubblicato oggi un articolo sull’annosa questione della tramvia fiorentina in vista del referendum. Nel pezzo vengono messe insieme tutte le posizioni – favorevoli e contrari – ed è stato pubblicato on line (www.corriere.it). Al pezzo è stato collegato un sondaggio con la domanda: “È giusto limitare il trasporto privato a favore dei tram, come nel progetto di Firenze?” La risposta può essere soltanto sì o no. Al di là del valore di questi sondaggi - come viene scritto nello stesso sito: i sondaggi online di Corriere.it non hanno un valore statistico, si tratta di rilevazioni non basate su un campione elaborato scientificamente, e hanno l´unico scopo di permettere ai lettori di esprimere la propria opinione sui temi di attualità – segnaliamo i dati registrati alle 16.30 di oggi: 67,5% alla domanda suddetta hanno risposto “Sì”, 32.5, “No”. Hanno votato in 5.582.

L’unica cosa che si può ricavare da questo sondaggio è che la maggior parte di chi ha notato il pezzo e ha votato si è detta favorevole alla tramvia. Certo è facile dare una risposta sapendo che non si abita in quella città, oppure solo sulla base di un’idea di tramvia astratta, ma comunque così è. La stessa cosa l’avremmo detta anche se il risultato fosse stato al contrario. Anche perché siamo dell’opinione che il referendum che verrà fatto, a lavori iniziati, sia poco utile. E più in generale lo strumento referendario tout court può essere utile ma non decisivo se chi lo propone crede di togliersi così da tutti i problemi. Greenreport è favorevole alla tramvia e lo resterà qualunque sia l’esito di qualunque referendum. E’ il decisore politico che, anche sulla base del referendum, deve agire e sopportare soprattutto l’onere di chi è (legittimamente, sia chiaro) contrario. Questo non è altro che il suo compito.

E a proposito di referendum sulla tramvia, segnaliamo che oggi i Verdi fiorentini hanno preso posizione per un nuovo strumento"le primarie programmatiche". Salvaguardare gli alberi, potenziare le piste ciclabili e migliorare la qualità urbana. Così, in un comunicato firmato da Varrasi, Braccaloni, Romanelli, Ragazzo e Grassi, spiegano: «Non ci appassiona un referendum a cantieri già aperti, è poco serio e ha tanto il sapore di presa di giro per i cittadini, ai quali viene dato il messaggio che il loro voto non conterà niente. La consultazione doveva tenersi tre o quattro anni fa, all´indomani della presentazione del progetto, ma evidentemente Razzanelli ha preferito presentare ora il quesito, anche se rischia di essere inutile, per strumentalizzarlo in vista delle elezioni comunali del 2009». Gli esponenti dei Verdi dichiarano poi di non avere ancora assunto posizione definitiva, esprimendo ad oggi solo un orientamento «Certamente è prevalente nel nostro gruppo dirigente l´orientamento a votare no ma ci riserviamo di riflettere ancora, e di ascoltare i nostri iscritti e simpatizzanti con lo strumento delle primarie programmatiche. E comunque- concludono- ci interessa contribuire a migliorare il progetto, più che schierarci su un si o un no da tifosi, tutto politico».


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