[21/03/2006] Energia

Energie rinnovabili, gli economisti prevedono un forte sviluppo

ROMA. Fonti rinnovabili e meccanismi di incentivazione, si è discusso di questo al seminario tecnico-economico organizzato oggi a Roma dall’Associazione italiana economisti dell’energia (Aiee) cui hanno preso parte Ministero delle attività produttive, Investment divisione corporate Bnl, Terna e Grtn. I meccanismi di incentivazione delle fonti rinnovabili e l’attenzione ai combustibili non fossili, fanno prevedere per i prossimi anni un forte sviluppo di utilizzo di energie rinnovabili sia nel settore elettrico che nei trasporti.

I certificati verdi sono il nuovo meccanismo di incentivazione che per le fonti rinnovabili, prevede l’obbligo, per i produttori e gli importatori, di immettere in rete energia rinnovabile, nella misura pari ad una quota di quella da loro prodotta-importata. Secondo i dati forniti da Gerardo Montanino, direttore Grtn (Gestore del sistema elettrico nazionale), nel decennio 1995/2005 le energie rinnovabili sono cresciute la metà (in media il 18%) rispetto a quelle tradizionali. La produzione netta è coperta per il 73% dall’idroelettrico, il 12% da biomasse e rifiuti, il 10,4% dal geotermico e il restante 4,4% dall´eolico.

«Per favorire lo sviluppo delle fonti rinnovabili occorre innanzitutto risolvere il problema delle autorizzazioni – ha detto Luciano Barra, responsabile fonti rinnovabili del Ministero delle attività produttive – in Italia è risaputo che le opere non si fanno anche se è una piccola minoranza ad opporsi. Il Decreto legislativo 387/03, che ha dato attuazione alla direttiva comunitaria n. 77 del 2001 relativa alla promozione dell’energia elettrica prodotta da fonti energetiche rinnovabili, è stato approvato dal Governo con parere favorevole degli enti locali, ma in realtà questi ultimi hanno fatto ben poco per tenere fede agli impegni assunti».

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