[06/12/2007] Energia

L’india si fa il sottomarino nucleare

LIVORNO. Mentre il mondo spulcia preoccupato i dossier nucleari iraniano e nord coreanoe e sevizi segreti, Aiea, governi si accapigliano su come e quando gli Ajaotallah avranno la bomba atomica, poco lontano un grande Paese che non ha mai voluto firmare il trattato di non proliferazione nucleare, continua a sviluppare di pari passo nucleare civile e nucleare militare sotto il benevolo sguardo interessato di americani, russi e australiani.

Oggi l’ammiraglio Sureesh Mehta ha annunciato che il primo sottomarino nucleare interamente realizzato in India sarà pronto entro il 2009: «Il naviglio a tecnologia avanzata (categoria sotto la quale è classificato il sottomarino n.d.r) sarà pronto entro due anni. Gli scienziati hanno confermato che il progetto sarà sottoposto a test entro il 2009 » ha annunciato fiero all’agenzia Press Trust of India, svelando per la prima volta in una dichiarazione pubblica il progetto sviluppato dall’Organizzazione di ricerca e sviluppo della Difesa indiana.

La costruzione del sottomarino nucleare made in India segna una nuova escalation nel confronto militar-nucleare con il Pakistan ma lancia anche l’India come nuova potenza militare marittima sullo scacchiere indo-pacifico. Naturalmente tutto a livello difensivo, anche se questo fa venire in mente un possibile scontro con un altro eterno nemico di New Dheli, quella Cina che dispone di armamenti nucleari e che sta espandendo la sua influenza nei mari cinesi, affacciandosi anche sulle prospicienti coste del Myanmar. Ma l’India ha troppa fretta per aspettare il suo sottomarino atomico nostrale, e Metha ha annunciato che acquisterà un sottomarino nucleare già ben testato, del tipo "Akula-class", dalla Russia, diventata ormai un vero e proprio emporio di armi e tecnologie nucleari, magari non sofisticatissime, per acquirenti dal palato robusto.

Intanto l’India, tanto per tenere sulla corda i suoi ingombranti vicini, ha testato un missile-antimissile di produzione nazionale, l’AAD-02 (Advanced Air Defence) che, oltrepassando 4 volte la velocità del suono, ha raggiunto il suo bersaglio volante, scatenando il prevedibile entusiasmo della televisione nazionale.
I confine ed I mari dell’Asia si stanno pericolosamente riempiendo di armi, proprio mentre l’Afghanistan li vicino, attraversato dalle rotte teoriche del petrolio e da quelle reali dell’oppio, è già per metà in mano ai Talebani che tracimano verso il Pakistan e l’atomica pakistana.

Torna all'archivio