[06/12/2007] Energia

Da Bali ad Arcigliano... aspettando il piano energetico regionale

FIRENZE. Bali: 190 nazioni impegnate per due settimane nel summit contro il global warming. La soluzione sta nell’agire sullo squilibrio tra gli insostenibili stili di vita dei paesi più "sviluppati" e la fame di crescita dei "paesi emergenti", perché nessuno può superare il limite delle risorse naturali e tutti i paesi dovrebbero agire verso lo stesso obiettivo di rigenerazione della biosfera; quelli industrializzati riducendo il consumo di risorse fossili più di quanto i paesi in via di sviluppo lo aumentino: si dovrà tener conto che i paesi poveri hanno diritto a una crescita nei consumi di energia. Una soglia accettabile per tutti molto al di sotto di quanto emettono i primi e poco più sopra di quanto emettono i secondi.

Dal generale al particolare, cioè alla nostra regione, dove tra il 1999 e il 2004 le associazioni ambientaliste toscane condussero studi sul lavoro ricavabile dall’uso corretto di energia, risparmio energetico, riciclo di rifiuti urbani, riuso di materie prime seconde di attività industriali, educazione e formazione, sviluppo di Pmi per il ripristino ambientale ed energetico del patrimonio edilizio. Si sarebbe prodotto un rapporto nuovi addetti teorici/investimenti di circa 19.000 occupati per 2,7 ml di € (130/140 mila € ad addetto in linea con il costo medio per nuovo addetto nel settore industriale). L’energia teorica risparmiata nel corso dei 5 anni, disponibile per altri investimenti e altra occupazione, sarebbe stata sul 4% dei consumi interni lordi di energia (al 1996).

Del 2004 è il “Patto per nuovi e migliori lavori…”; migliaia di euro di finanziamenti europei sono stati spesi per lo sviluppo; il primo piano energetico risale al 2000; da oltre un anno si attende il nuovo. Nel frattempo non è nato un nuovo settore produttivo, né si sono avuti nuovi occupati, né energia risparmiata, anzi. Regione e Enti Locali hanno molto da ripensare in termini di capacità di spesa e di rapporto tra programmazione ed effetti, tra piani e fatti, di coerenza tra obiettivi politici, priorità della governance e della concertazione, norme, regolamenti e azioni attuative; mentre le imprese dovrebbero recuperare capacità di progetto a medio/lungo termine con investimenti in ricerca e sviluppo nel settore strategico del risparmio di materia ed energia, efficienza e fonti energetiche rinnovabili, per competere, sul terreno industriale con efficienza e qualità del lavoro, non solo con le economie emergenti ma anche con le multinazionali che, premono, in Toscana, per privatizzazioni di beni comuni (acqua, salute, ambiente) e consumo di suolo vergine alla ricerca di facili plusprofitti e rendite.

Intanto qualcosa si muove sul fronte delle piccole buone pratiche: in località Arcigliano (Pt): è attivo il primo impianto geotermico per acqua calda usata nei radiatori di un condominio; permetterà di riscaldare nei mesi invernali e rinfrescare in quelli estivi, risparmiando energia e soldi; «a 125 metri di profondità - dice l’installatore - due sonde scambiano calore con il terreno ed azionano la pompa che, incanalando energia dentro tubazioni piene d’acqua e antigelo, permette la produzione d’aria calda o fredda per l’uso domestico…se verranno allestiti anche impianti fotovoltaici per l’energia elettrica i proprietari saranno praticamente liberati dal pagamento delle bollette per riscaldamento e luce». Sonde geotermiche verticali come questa sono in funzione in gran parte dei paesi europei.

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