[05/12/2007] Parchi

BirdLife International a Bali: «le foreste salvatele col Red»

LIVORNO. BirdLife International, il network di 100 associazioni che nel mondo difendono la natura e gli uccelli (che in Italia è rappresentata dalla Lipu) chiede alla tredicesima conferenza sul clima di Bali di approvare «un nuovo meccanismo per la riduzione delle emissioni causate dalla deforestazione nei paesi in via di sviluppo. La scomparsa delle foreste tropicali pesa per il 20% sul totale di gas serra emessi ogni anno a causa delle attività umane sul pianeta, all’incirca lo stesso volume di gas serra prodotto ogni anno dagli Stati Uniti o dalla Cina».

BirdLife International chiede di approvare il meccanismo “Reducing emissions from deforestation in developing countries (Red)” che dovrebbe contenere incentivi economici per fare in modo che i Paesi in via di sviluppo tutelino le proprie foreste, salvaguardando così anche il clima e garantendo la sopravvivenza delle popolazioni che dipendono dall’ecosistema forestale.

«La perdita di foreste tropicali naturali – spiega Claudio Celada (Nella foto), direttore conservazione natura Lipu e membro dell’European Committee di BirdLife International - non solo ci priva dei servizi ecologici vitali che esse sono in grado di offrire, ma è anche causa di gravissimi danni alla biodiversità. La foresta tropicale, infatti, è tra le tipologie di foresta quella a più alto tasso di diversità biologica: in esse vivono più di 13 milioni di specie, pari al 70% delle pianti e animali del mondo, e ospitano il 30% del totale di specie di uccelli del pianeta e il 90% degli invertebrati. Un meccanismo dunque, quello che proponiamo che potrebbe aiutare ad affrontare la sfida posta dai cambiamenti climatici, eliminando una fetta importante di emissioni di gas serra, e nel contempo salvaguardare la biodiversità mondiale».

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