[05/12/2007] Comunicati

Bali, gruppo di contatto per preparare la discussione sul post-Kyoto

LIVORNO. Il segretario esecutivo della Un Framework Convention on Climate Change (Unfccc), Yvo de Boer, ha definito «un segnale incoraggiante» la creazione da parte degli Stati membri riuniti a Bali di un “gruppo di contatto”, aperto a tutti i 192 Paesi membri dell’Unfccc, che dovrà preparare l’avvio dei negoziati sul quadro giuridico per i cambiamenti climatici dopo il 2012. E che dovrebbe determinare, prima della riunione di alto livello che si terrà a Bali la prossima settimana, i punti chiave per avviare un piano d’azione ed una cooperazione a lungo termine per il post-Kyoto.

De Boer ha spiegato che il gruppo deciderà quali saranno i punti oggetto di negoziato e quanto lo stesso negoziato dovrà durare. A guidarlo saranno Australia e Sudafrica. Prima queste tematiche venivano discusse (con molta lentezza) all’interno dei colloqui del Climate Change treaty. «I partecipanti – spiega il portavoce dell’Onu Michèle Montas durante una conferenza stampa – hanno così convenuto su un meccanismo che potrà permettere di accelerare il trasferimento di tecnologie che i Paesi in via di sviluppo considerano essenziali per lottare contro il cambiamento climatico».

La decisione è avvenuta anche per la pressione esercitata dalla preoccupazione dei Paesi in via di sviluppo che hanno subito sottolineato come l’attenzione a Bali sia troppo concentrata sul futuro accordo, che entrerà in funzione nel 2013, mentre gli impegni presi con il Protocollo di Kyoto per assistere i Paesi poveri sono in gran parte dimenticati.

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