[21/03/2006] Comunicati

Cispel, De Girolamo confermato alla presidenza con il 99,8 per cento dei voti

FIRENZE. Alfredo De Girolamo è stato riconfermato alla presidenza di Cispel Confservizi Toscana dall’assemblea dell’associazione, svoltasi stamani, che rappresenta le aziende toscane del servizio pubblico. L’elezione, che si è tenuta a scrutinio segreto, è avvenuta a larghissima maggioranza, con il 99,8 per cento dei voti. De Girolamo è stato votato sia dai presidenti delle aziende dei comuni amministrati dal centrosinistra che da quelle dei comuni di centrodestra ed ha espresso soddisfazione per il risultato del voto: «Negli ultimi quattro anni l’associazione si è impegnata per sostenere le aziende nel processo di riorganizzazione industriale, di sviluppo e ammodernamento del settore. Il risultato di oggi ci stimola a proseguire nel nostro lavoro e a raggiungere nuovi obiettivi: le aziende dei servizi pubblici locali rappresentano una parte fondamentale dell’economia della nostra regione e non solo».

Nella sua relazione introduttiva, Alfredo De Girolamo aveva tracciato il quadro della crescita dell’associazione nella rappresentanza delle imprese e nel lavoro svolto. Cresciute anche le imprese di servizio pubblico, caratterizzate da processi di sviluppo e di ammodernamento importanti. «Le sole aziende di acqua, gas, rifiuti e trasporti fatturavano nel 2002, 1,6 milioni di euro, oggi ne fatturano 2,4 – ha spiegato De Girolamo – si sono superate le gestioni in economia e in buona parte le gestioni in appalto a privati. La società per azioni interamente pubblica o mista è ormai il modello gestionale dei servizi in toscana: copre il 100% nel settore idrico e nel trasporto pubblico locale, il 92% nei rifiuti, il 75% nel gas».
«In un contesto di crisi congiunturale il sistema dei servizi pubblici è un settore in contro tendenza, anche in Toscana dove le imprese si sono sviluppate anche se ancora non è emerso un polo industriale regionale forte. In Italia – ha proseguito il presidente di Cispel Toscana – ci sono importanti processi di aggregazione e per fortuna anche nella nostra Regione, soprattutto nel settore dell’energia e in quello idrico, si stanno muovendo i primi passi in questa direzione, è di pochi giorni fa la firma dell’accordo tra i sindaci di Pistoia, Prato e Firenze, e Pisa per l’integrazione di Publiacqua SpA e Acque Spa e di solo qualche settimana fa la nascita di Toscana Energia, la quarta azienda nazionale dell’energia dalla fusione tra Fiorentinagas e Toscana Gas. Il settore maggiormente strategico nei prossimi anni è sicuramente quello energetico. Il nostro sistema nazionale di approvvigionamento è fragile e ne abbiamo avuto prova in questi mesi, occorre liberalizzare l’approvvigionamento di gas. La Toscana può rappresentare uno snodo importante dei processi futuri di apertura del mercato degli approvvigionamenti. L’approvazione del progetto Olt è un primo successo di questa strategia, operazione che vede presente una nostra azienda ma che ci auguriamo possa coinvolgerne altre. L’ipotesi di costruzione del gasdotto algerino che attraversando la Sardegna arriva in Toscana rappresenta l’altra grande opportunità. Occorre definire subito con le imprese toscane, la Regione e il Governo algerino un accordo che consenta di trarre tutti i benefici possibili per l’economia toscana da questa operazione».

Torna all'archivio