[04/12/2007] Aria

Arriva la delibera Cipe per ridurre i gas serra di trasporti e consumi

ROMA. Il governo ha approva lo schema della nuova delibera Cipe per quantificare gli obiettivi di riduzione di gas serra nei trasporti e consumi civili non compresi nell’emission trading. E’ soddisfatto il Wwf perché «proprio nei giorni della conferenza di Bali il Governo si è dato scadenze per colmare uno dei tasselli fondamentali per Kyoto. Lo schema (pubblicato in anteprima da quotidiano energia) è in forte ritardo ma è il benvenuto, senza la revisione della delibera Cipe la politica nazionale per la riduzione dei gas serra annaspava nel buio. La delibera Cipe avrà il compito di riportare coerenza nella politica nazionale per Kyoto, raggruppare il lavoro e gli spunti disarticolati contenuti in diversi provvedimenti, dalle leggi finanziarie ai piani nazionali per l´efficienza energetica».

Una delibera praticamente in zona cesarini, visto che dall’1 gennaio 2008 scatta il conteggio delle emissioni per gli obblighi sottoscritti con il Protocollo di Kyoto e che bisognerà dar corso davvero agli intenti fino ad ora rimasti sulla carta e che gli obiettivi identificati dovranno andare di pari passo con provvedimenti legislativi e regolatori per metterli in atto.

Per il Wwf «La delibera, sulla quale si auspica una consultazione con le associazioni, è l´impegno del Paese nel raggiungere gli obiettivi di Kyoto siglati a livello internazionale. Il Wwf condivide l´impostazione dello schema che identifica i trasporti ed il settore civile come i settori prioritari per gli interventi di riduzione. E’ importante elaborare una politica nazionale in grado di raggiungere obiettivi di riduzione anche in questi settori. Il paese si deve dotare di un disegno composto da politiche di incentivazione chiare accompagnate da riforme fiscali, meccanismi di mercato ed introduzione di standard minimi coerenti con gli obiettivi di Kyoto». La delibera dovrà definire i ruoli di Stato e regioni nelle politiche ambientali e il Wwf auspica che «sia l´occasione per introdurre obbiettivi vincolanti di riduzione delle emissioni di CO2 a livello regionale attraverso un burden sharing che introduca misure regionali addizionali agli strumenti nazionali».

Per gli ambientalisti «La delibera CIPE è uno strumento doveroso che giunge però con ritardo. Per tenere il passo coi tempi, è fondamentale che anche il nostro paese si doti di un disegno di lungo periodo in grado di indicare la strada per una riduzione delle emissioni del 60-80% a metà secolo sull´esempio inglese. Dopo la delibera sarà questa la prossima tappa».

Torna all'archivio