[04/12/2007] Parchi

La Cina aumenta le sue riserve naturali

LIVORNO. La Cina istituirà più riserve naturali per proteggere le sue ricche, ma sempre più in pericolo, risorse ambientali e la sua biodiversità. Lo ha annunciato oggi, durante una conferenza stampa convocata a Pechino, Zhu Leike, il direttore aggiunto dell’Amministrazione statale delle foreste.

«Entro il 2020 – ha detto l’alto funzionario - la Cina dovrebbe avere 2.300 riserve naturali destinate particolarmente alla protezione delle foreste, della fauna selvatica e di altre risorse naturali, con un’area totale di 140 milioni di ettari, sono l’1,45% del totale del territorio della Cina».
Ben poco se si guarda ai parametri dell’Unione Europea, che chiede agli Stati membri di proteggere almeno il 10% del proprio territorio, o a quanto richiedono Unep ed Iucn per la realizzazione di una sostanziosa rete ecologica mondiale che salvaguardi i pezzi di terra e mare più preziosi.

Ma questo ragionamento e paragone deve fare i conti anche con l’enorme estensione della Cina più che con le cifre alle quali siamo abituati: l’1,3% cinese è oltre cento volte più del milione e 300 mila ettari che occupano i parchi e le riserve nazionali italiane, cioè oltre il 10% del nostro Paese.
«Queste riserve naturali – spiega Zhu Leike – proteggeranno il 95% del totale delle specie di animali e di piante selvatici sotto la protezione principale dello Stato e tutti gli ecosistemi ecologici particolari del Paese. Entro il 2020 la Cina avrà più di 600 riserve naturali nelle zone umide, proteggendo più del 60% del totale delle sue zone umide naturali».

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