[04/12/2007] Rifiuti

Ato 2 di Lucca: la differenziata tra record (Capannori) e mediocrità (Stazzema)

LUCCA. Il tour di Greenreport nei rifiuti della Toscana termina nell’Ato 2 della provincia di Lucca, dove, secondo i dati Arrr per il 2006, troviamo lo sprinter assoluto della raccolta differenziata, l’unico comune che supera quota 50%.
Ma intanto facciamo un giro per le valli e i saliscendi dei 35 comuni della provincia Lucchese che nel 2006 hanno prodotto 2.366 tonnellate in più di rifiuti urbani (299.166,31 t. totali) rispetto al 2005, ognuno dei 386.785 abitanti dell’Ato 2 produce 770 kg/anno di RU (2,1 kg/giorno/procapite). La raccolta differenziata aumenta invece di 4.351 tonnellate (100.561,98 in totale) e raggiunge il 36,67% con una crescita di 1,30 o punti (con uno 0,40 di incentivo composter che esisteva anche nel 2005). Ognuno degli abitanti della provincia di Lucca differenzia ogni anno 260 kg. di rifiuti (0,712 kg/giorno).

Un buon risultato al quale contribuisce non poco il capoluogo Lucca, che si piazza al secondo posto per RD, dove ogni cittadino produce 744,3 kg/anno di rifiuti (2,03 al giorno) e 314,8 kg/anno di raccolta differenziata (0,862 kg/giorno).

Scorrendo la tabella dei dati di Arrr colpisce immediatamente il 53,66% di raccolta differenziata raggiunto a Capannori con addirittura un balzo record di 11,52 punti percentuale in più rispetto al 2006. Un dato che, se sezionato, dimostra che ognuno dei 44.758 abitanti del comune, dove i rifiuti urbani calano di 808,37 tonnellate nel 2006, ha prodotto in un anno 673 kg. di rifiuti, circa 1,81 kg/giorno (sotto la media Ato), dei quali 331,9 sono raccolta differenziata (0,909 kg/giorno), sopra la media provinciale.

Come abbiamo già detto, al secondo posto dei virtuosi della RD troviamo Lucca con il 46,73% (+ 4,85), poi Porcari al 44,82% (+ 1,59) e la minuscola Fabbriche di Valico i cui 526 abitanti differenziano il 41,66% dei rifiuti (+4,04). Tutti gli altri comuni sono sotto quota 40% e solo Viareggio supera il 35 con la raccolta differenziata che arriva al 37,22% (+1,11), solo altri 5 comuni superano il 30%.

Quello che balza subito agli occhi è che la crescita della RD dell’Ato 2 è trascinata soprattutto da pochi centri, spesso quelli già più avanti, mentre il resto dei comuni si barcamena quasi sempre in una statica mediocrità: 17 comuni hanno il segno più davanti alle cifre 2006 della raccolta differenziata, gli altri 18 calano quasi sempre di pochissimo rispetto al 2005.

Cala parecchio invece la raccolta differenziata a Borgo a Mozzano (- 8,48%), seguito da Camaiore (- 4,65%) Pietrasanta (- 3,29%); Barga (- 3,18%) Vagli di sotto (- 2,98%).

Nell’Ato che ha il centro record per la RD Toscana non mancano però comuni che si piazzano dalla parte opposta, sul fondo della classifica regionale. E’ il caso di Stazzema con il 9,59% (+ 1,19) e della piccola Sillano al 12,96% (+ 1,99), mentre Camporgiano è già a quota 16,90% (-0,49). Altri 3 comuni (Piazza al serchio, Vagli di Sotto, Vergemoli e Villa Collemandina non raggiungono il 20%, si tratta sempre di centri piccoli e piccolissimi.

Se escludiamo i comuni già primi in classifica nella RD, tra gli altri crescono vistosamente solo Montecarlo che con un + 8,58% (nel 2006 raggiunge il 31,90) e Massarosa (+ 2,99) il resto è praticamente calma piatta con crescite sotto il 2% e spesso sotto l’1%.

Quello che si nota è la situazione di un’Ato che fatica molto “in periferia” (salvo eccezioni che confermano la regola) e che è trascinato da pochi comuni, in particolare dai tre più grandi, Lucca, Viareggio e Capannori, che insieme hanno più del doppio dell’intera popolazione dell’Ato2.

E’ evidente che, pur nel dato positivo per l’intera Ato, ci sono molti assestamenti da fare, ad iniziare forse dall’impiantistica e dallo spianamento delle valli e dei fossati di percentuali che separano i risultati della raccolta differenziata nelle varie zone in cui pare divisa la provincia di Lucca.


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