[03/12/2007] Rifiuti

Raccolta differenziata nell’ Ato 5: faticano i piccoli comuni pistoiesi

PISTOIA. La nostra penultima tappa nei rifiuti urbani toscani sono in realtà due semitappe perché affrontiamo, in compagnia dei preziosi dati Arrr per il 2006, il complicato Ato 5 che comprende la provincia di Pistoia (279.042 abitanti) e l’area Pistoiese Valdelsa (166.447 abitanti). Nell’Ato la raccolta dei rifiuti urbani aumenta di ben 12.505,22 tonnellate e la raccolta differenziata si conferma sopra il 35%, con un 35,20 che rappresenta un lieve aumento rispetto al 2005 (+ 0,61), ma anche qui possiamo vedere che è soprattutto l’area Empolese - Valdelsa a trascinare l’Ato con un ottimo 39,60% (+0,85), mentre la provincia di Pistoia si ferma al 32,88 (+ 0,43). Ogni cittadino dei 22 comuni della provincia di Pistoia produce 696 kg di rifiuti urbani all’anno (1,90 kg/giorno), mentre quelli degli 11 comuni dell’area Empolese – Valdelsa ne produco di meno: 630 kg. procapite (1,72 kg/giorno), dati sotto (e anche molto nel caso della sub-ato) la media regionale.

Stesso fenomeno per la raccolta differenziata: ogni pistoiese differenziava nel 2006 213,9 kg di rifiuti (0,586 kg/giorno), ognuno degli abitanti dell’Empolese – Valdelsa ne produce 228 (0,624 kg/giorno). A guidare la classifica della raccolta differenziata nel 2006 è però un comune pistoiese, Massa e Cozzile, con un ottimo 45,43% (+ 1,88), che è anche l’unico dell’intera provincia a superare lo sbarramento del $0% che superano invece ben 4 comuni dell’Empolese – Valdelsa: Capraia a Limite è seconda con il 42,74% (+ 2,11), seguita da Empoli che dà un grosso contributo a tutta l’Ato con il 41,27% (+ 0,51), poi troviamo Montelupo Fiorentino al 40,95% (+ 0,65) e Castelfiorentino con il 40,33% (+ 1,98).

Tutti gli altri comuni dell’area Empolese – Valdelsa sono sopra il 36%. Pistoia, con il 38,02% (- 0,19) è invece tra gli altri 7 comuni della sua provincia a superare quota 35% di raccolta differenziata, dando così un contributo essenziale alla performance dell’Ato 5, viso che rappresenta quasi un terzo dell’intera popolazione provinciale. Da rilevare anche la non certo ottima percentuale del secondo centro della provincia di Pistoia per abitanti, Quarrata, che raggiunge il 25,78% (+ 1,33).

I risultati peggiori per la raccolta differenziata dell’Ato 5 sono tutti pistoiesi e tutti in piccoli comuni montani: Sambuca Pistoiese è in fondo alla classifica con l’11% ( - 1,03), la precede per un pelo Abetone all’11,01 (- 0,52) e poi risalendo troviamo Marliana all’11,02% (+ 0,12) e San Marcello Pistoiese al 14,80% (- 0,46).

I cali nella raccolta differenzia sono spesso lievissimi assestamenti (spesso dello zero virgola qualcosa) che riguardano 8 comuni pistoiesi e 3 dell’Empolese – Valdelsa, il più “vistoso” è quello di Montecatini Terme: - 1,59% che si attesta al 34,57%. In un Ato stabile, fermo come si è visto su buoni ma differenziati livelli che vedono l’impellente necessità di crescere in diversi comuni del pistoiese, fa notizia un aumento della raccolta differenziata del 4,11% ad Agliana (che raggiunge così un non esaltante 17,57), del 3,29% a Montaione (che così raggiunge il 35,41) e il + 2,82% di Cutigliano, che così abbandona le ultime posizioni e raggiunge il 16,57.

Mentre per l’Empolese – Valdelsa si può parlare di una situazione abbastanza omogenea, buona e con punte di eccellenza e che, se prendiamo l’area da sola, la porterebbe ai vertici della classifica toscana di RD, per la provincia di Pistoia le differenze sono evidenti e l’unico dato comune (che è una conferma di quello che abbiamo trovato in altri Ato toscani) sembra la bassa percentuale di RD che accomuna molti piccoli centri, proprio quelli dove teoricamente differenziare i rifiuti dovrebbe essere meno complicato.

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