[30/11/2007] Trasporti

Firenze, Legambiente a favore della tramvia: «Votare No al referendum»

FIRENZE. Legambiente non si accoda alla protesta dei comitati, della sinistra di “Un’altra città/Un altromondo”, del centrodestra e di altre associazioni ambientaliste e chiede di votare No al referendum sulla tramvia fiorentina, scontando su questo tema anche qualche malumore interno, che però è apparso nettamente minoritario al recente congresso regionale di Empoli

«Per avere una mobilità sostenibile – si legge in una nota di Legambiente - il progetto della rete tramviaria fiorentina va sostenuto. Legambiente ha quindi deciso di impegnarsi in modo autonomo e da protagonista per illustrare le ragioni del NO ai due quesiti referendari a tutti i cittadini fiorentini, coinvolgendo in questa azione di convincimento le migliori forze intellettuali e sociali della città».

L’associazione ambientalista, vuole un’attuazione dei progetti sostenibile, in modo da permettere la più efficace e rapida integrazione della rete di tramvie urbane col sistema ferroviario, metropolitano, con i parcheggi scambiatori, con i vettori di mobilità su gomma e col circuito di mobilità ciclabile comunale ed intercomunale e per questo si impegna a monitorare l’attività esecutiva del sistema di tramvie urbane svolta dal comune.

«È il settore dei trasporti quello che più contribuisce alle emissioni di CO2 – dicono il presidente regionale del Cigno verde Piero Baronti e il nuovo presidente del circolo di Legambiente Firenze Angelo Cappelletti - renderlo a minore impatto ambientale è uno degli obblighi che abbiamo nei confronti di noi stessi e di tutti coloro che subiscono i disastri del cambiamento climatico. Il sistema di rete tranviaria urbana avrà quindi un’importanza strategica per la riduzione dei consumi energetici urbani, dell’ inquinamento atmosferico e il conseguente cambiamento degli stili di vita dei cittadini (più sobri e più salubri), che deriveranno nel medio/lungo periodo da questa straordinaria e necessaria trasformazione dell’organizzazione urbana di Firenze».

Legambiente ha promosso la realizzazione di un comitato composto da personalità del mondo della cultura, della scienza, dell´università, della politica, delle categorie economiche e dei sindacati, dell´ambientalismo, del volontariato e dell´associazionismo sociale, culturale, ricreativo, sportivo che verrà presentato il 6 dicembre.

Il comitato dovrà far comprendere meglio ai fiorentini «i vantaggi economici e sociali che deriveranno all’intera comunità di Firenze e all’area metropolitana fiorentina grazie alla realizzazione della tramvia: facilitare l´informazione, significa anche dare opportunità ad una sana partecipazione e alla condivisione diffusa di un´opera strettamente necessaria alla città». Gli ambientalisti sono infatti convinti che «la progettazione e la realizzazione della rete di tramvie urbane debba ricercare la partecipazione dei cittadini e delle associazioni, attraverso un’informazione tempestiva e trasparente, e debba ricercare la possibile condivisione della maggior parte dei cittadini».

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