[30/11/2007] Parchi

Arcipelago Toscano, Area marina protetta a due velocità?

ISOLA DEL GIGLIO (Grosseto). I sindaci elbani sono tornati dalla riunione romana sull’Area marina protetta (Amp) dell’Arcipelago toscano mostrando soddisfazione per “il ritiro” della vecchia proposta ministeriale del 2005. Magro risultato, visto che la proposta era in campo proprio per essere ritirata dopo l’avvio della discussione… Dietro l’ottimismo di facciata c’è però l’atteggiamento sempre più deciso di Aldo Casentino, il direttore della direzione protezione natura del ministero dell’ambiente, che ha detto ai primi cittadini elbani che la loro proposta è peggiorativa delle bozze già presentate, che le deroghe richieste verranno prese in considerazione ma che molte contrastano con le leggi italiane e le normative europee, che il ministero sottoporrà loro una nuova proposta di perimetrazione e zonazione, sulla base dei freschissimi studi dell’Icram sull’ambiente marino elbano, e la discussione proseguirà su questi criteri. Dai sindaci vengono invece richieste di assicurare prima del loro si (sull’Amp a macchia di leopardo che vorrebbero loro…) che arriveranno finanziamenti per infrastrutture e depuratori che, guardando la loro proposta, sarebbero tutti ben al di fuori dei confini dell’Amp.

Intanto i sindaci elbani hanno aperto un nuovo fronte di polemica accusando il parco nazionale (terrestre) di fare poco, polemizzando duramente col presidente Mario Tozzi accusato di non essere assiduamente presente. Il problema è che il consigli direttivo dell’ente parco, formato in gran parte da amministratori locali e da esponenti nominati dal centro.sinistra per via ministeriale, non brilla certo per attività e proposte, così come la comunità del parco che vede nel suo presidente (e membro del direttivo del parco) uno dei principali accusatori del parco stesso.

Sembrerebbe il solito garbuglio elbano che immobilizza da anni l’area protetta in una melassa indigesta di richieste campanilistiche e recriminazioni politiche, ma c’è una novità: la posizione del comune dell’Isola del Giglio. «Oggi lo possiamo affermare – dice l’assessore all’ambiente gigliese Stefano Feri - il comune di isola del Giglio ha ottenuto un grande risultato riguardo la proposta fatta al ministero per la futura Amp. Nella riunione tenuta presso il ministero dell’ ambiente, assieme agli altri comuni dell’ arcipelago, le province coinvolte e la regione Toscana, il Comune ha incassato il parere favorevole della regione stessa e l’ approvazione del ministero sull’ impianto della proposta. Nei prossimi incontri dovranno essere messi a punto una serie di regole e normative, ma possiamo già affermare, che, con tanto di soddisfazione verso il nostro lavoro, il ministero dichiara ammissibile e sostenibile ciò per cui abbiamo lavorato assieme alla nostra gente. Grande merito va quindi a tutta la popolazione gigliese che vede rispettate le proprie istanze, ma va anche all’ ente parco ed al suo presidente Tozzi che ha sostenuto la proposta ed allo stesso ministero che ha mantenuto fede alla dichiarata volontà di rispetto delle realtà locali».

Quello che sembrerebbe aver fatto capire anche Cosentino è che, se al momento del riavvio del procedimento istitutivo i comuni elbani frapporranno difficoltà e ostacoli, allora si potrà istituire un’Amp senza la partecipazione dell’Elba, insomma chi ci sta partecipa e prende finanziamenti e benefici per la piccola pesca e per la protezione delle coste dallo strascico, chi non ci sta si accoderà in seguito, magari in ottemperanza alle normative europee che ci chiedono di difendere il mare con aree protette. «E’ da ribadire infatti – dice Feri - che, nonostante i tentativi di insinuare paure di vario genere, la futura Amp consentirà di aumentare il valore turistico dei nostri luoghi, a pieno vantaggio di tutti gli operatori ed allo stesso tempo getta le basi per poter lavorare sul tanto agognato “allungamento della stagione”. Da oggi si apre una nuova era nella quale dovremo essere bravi a saper cogliere le nuove opportunità, ormai sicuri che manterremo vive tutte le normali fruizioni del mare, ma che abbiamo saputo costruire un insieme di regole per rispettarlo».

Feri spiega anche che un’altra questione riguarda l’ isola di Giannutri «per la quale esiste già un parco sia a terra che a mare, con una legge già in vigore che dovrà vedersi applicata al fine di riportare la situazione di emergenza a livelli di guardia. Per questo è stata convocata per l’ 1 dicembre, come già noto, una riunione presso la sede del comune di Monte Argentario».

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