[30/11/2007] Energia

Eco-efficienza, la ricetta Cispel per i servizi pubblici toscani

LIVORNO. «Un distretto innovativo per i servizi pubblici locali e fare della Toscana uno dei poli di eccellenza nella ricerca nel settore dell’eco-efficienza». E’ la proposta di Alfredo De Girolamo, presidente Cispel Confservizi Toscana (l’associazione regionale delle aziende di servizio pubblico), che stamani è intervenuto al Convegno “Energia, acqua, rifiuti, bioedilizia: l’imprenditoria toscana dell’eco-efficienza”, organizzato in occasione della Festa della Toscana 2007.

De Girolamo, come stanno le cose attualmente in Toscana sul piano dell’eco-efficienza?
«Negli ultimi anni la prospettiva di crescita dei processi di innovazione del settore delle utilities appare molto consistente. Ci sono tutte le condizioni per lanciare l’idea ambiziosa di riuscire a creare un distretto innovativo dei servizi pubblici locali e di fare della Toscana uno dei poli di eccellenza nella ricerca nel settore dell’eco-efficienza».

Ma qual è il grado di attenzione nei servizi pubblici riguardo alle politiche ambientali?
«Sono sempre più attenti perché spesso chiamati a sfide di miglioramento nei processi produttivi e nelle relazioni con gli utenti. Molte sono le imprese toscane che investono nel settore delle fonti rinnovabili, nel risparmio energetico e nella sperimentazione di tecnologie tese a migliorare le proprie performances ambientali e garantire forme più efficaci di controllo della qualità dei servizi. Le 70 aziende dell’acqua, dei rifiuti, dell’energia e dei trasporti del sistema Cispel, che certamente condizionano in maniera evidente le politiche ambientali ed energetiche della Regione, hanno registrato, negli ultimi anni, una forte crescita dell’attività di ricerca e innovazione, finalizzata a migliorare i processi produttivi, la qualità dei servizi ai clienti e, soprattutto, a realizzare obiettivi di politica ambientale e di uso efficiente dell’energia».

Qual è l’impegno in questo senso della Cispel?
«Come associazione regionale di aziende di servizio pubblico ha promosso la realizzazione di progetti innovativi e concreti, avvalendosi della società “Ti Forma” e attivando specifiche reti di collaborazione tra le imprese a noi associate».

Può fare qualche esempio?
«Il progetto, in collaborazione con Arsia, per la sperimentazione di una filiera integrata di produzione e utilizzo di biocombustibile per gli automezzi dedicati al trasporto pubblico locale o alla raccolta dei rifiuti. E anche il progetto Ciut, per la realizzazione di una piattaforma unica che faciliti i rapporti via internet fra aziende di servizio pubblico locale e utenti; lo studio in corso con l’Università di Pisa per l’individuazione delle tecnologie innovative di recupero energetico dei fanghi di depurazione. Molti progetti hanno come tema centrale il recupero dei rifiuti: l’attività di ricerca sull’utilizzo del compost di qualità e sulle tecniche di spargimento di questo prodotto in agricoltura; il progetto per il recupero della frazione plastica per la produzione di nuovi manufatti; il progetto per l’utilizzo del rottame di vetro nella produzione di mattoni e mattonelle in cotto».

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