[29/11/2007] Rifiuti

Dati Arrr-Arpat: Le discariche della Toscana si esauriranno entro il 2011

LIVORNO. Presentati i dati del rapporto di Arrr (Agenzia Regionale Recupero Risorse) e Arpat per l’Osservatorio regionale dei rifiuti. La notizia è che – secondo i dati appunto - le discariche della Toscana si esauriranno tra il 2010 e il 2011. Per l’Assessore Bramerini “la Toscana produce molti rifiuti e troppi finiscono ancora in discarica, costruire nuove discariche o ampliare le esistenti, o peggio ancora imballare e spedire lontano i rifiuti, non è una soluzione ambientalmente sostenibile. Dobbiamo dare un radicale impulso alla raccolta differenziata, portandola almeno al 50%, così come la legge prevede, entro i prossimi due anni”.

“Proprio a questo obiettivo, al miglioramento dei meccanismo di riciclaggio e di riutilizzo dei rifiuti – aggiunge Bramerini - sarà destinata la maggior parte dei fondi provenienti dall’ecotassa. E’ nostra intenzione attivare con i nuovi Ato, così come previsti dalla nuova legge regionale sui rifiuti, protocolli d’intesa analoghi a quello attivato nell’area vasta metropolitana, per concentrare le risorse regionali su interventi strutturali e di sistema. Dobbiamo fare quanto in nostro potere per cercare di diminuire l’intensità di crescita dei rifiuti, anche se questo, dato il contesto di mercato globale in cui siamo inseriti, necessita di interventi di organismi di livello nazionale e internazionale”.

I rifiuti urbani totali prodotti in Toscana nel 2006 – si legge nella nota della Regione - sono stati 2.562.000 tonnellate, pari a 703 Kg/abitante/anno in media. Di questi 1.765.000 tonnellate, il massimo registrato dal 1998 ad oggi, sono state di rifiuti indifferenziati, dei quali il 12% (stessa percentuale da quasi dieci anni) è stato avviato ad incenerimento. Nonostante la percentuale di indifferenziati trattati sia passata dal 9% del 1998 al 55% del 2006, la maggior parte di questi finisce ancora in discarica, sia perchè la frazione secca non ha impianti dedicati, sia perché la frazione organica non trova utilizzo.

La raccolta differenziata – come già riportato nei giorni scorsi anche da greenreport - è attestata al 33,4% di media regionale, un risultato buono (su scala nazionale lo scorso anno era il sesto miglior dato ed uno dei sette sopra al 30%) ma stabile dal 2004 ad oggi. Grazie alla differenziata la percentuale di rifiuti destinata a finire in discarica è scesa dall’84% del 1998 all’attuale 63%, un dato comunque molto elevato che si traduce ogni anno in circa 1 milione e 400 mila tonnellate di rifiuti urbani cui si sommano altre 900 mila tonnellate di rifiuti speciali, per un totale complessivo di 2 milioni e 300 mila tonnellate di fabbisogno annuale di discarica. Al 31 dicembre 2006 risultavano ancora nelle discariche regionali otto milioni di metri cubi di volumi residui, nel frattempo altri 2,2 milioni sono stati autorizzati, ma nonostante questo incremento gli impianti presenti in Toscana si esauriranno nell’arco di circa tre anni.

“La Regione – spiega ancora l’assessore – ha l’obbligo di attenersi alle linee tracciate dall’Ue, che sottolinea come la parte residuale dei rifiuti debba essere riutilizzata a fini energetici. La discarica deve essere l’ultima ratio, questo è il nostro obiettivo principale. Prima devono esserci la riduzione dei rifiuti, il riciclo ed anche il recupero energetico”.

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