[28/11/2007] Consumo

Porto Marghera, Bersani verifica il processo di messa in sicurezza del ciclo del cloro

LIVORNO. Riunione positiva quella di oggi per la verifica dello stato del protocollo di intesa su Porto Marghera firmato un anno fa, e che si è conclusa, alla presenza del ministro dello sviluppo economico Pierluigi Bersani, con una serie di impegni assunti dalle parti riunite al tavolo coordinato da Franco Raffaldini, capo della segreteria tecnica di Bersani, cui hanno preso parte istituzioni locali venete (Provincia, Comune e Regione), imprese, associazioni industriali venete e organizzazioni sindacali nazionali e territoriali, oltre che rappresentanti del ministero dell’Ambiente e della Presidenza del Consiglio.

Sulla autorizzazione Pvc-Cvm che consente di mettere in sicurezza tutto il ciclo del cloro, il rappresentante del ministero dell’Ambiente ha confermato la dichiarazione del presidente del consiglio Romano Prodi assicurando così che la fase istruttoria terminerà entro il 15 di dicembre e la decisione definitiva avverrà in seduta plenaria entro il 31 dicembre. Secondo, le aziende accelereranno l’attuazione del protocollo. Terzo, saranno convocate presso il ministero dello Sviluppo economico Solvay e Montefibre per la formalizzazione di un loro piano industriale che garantisca l’attività produttiva nel sito di Porto Marghera. Quarto, nei prossimi giorni verrà costituito un Tavolo sul lavoro per il reimpiego tra le istituzioni locali venete, le associazioni industriali e le organizzazioni sindacali, come previsto dal protocollo di dicembre 2006. Quinto, sarà individuato un rappresentante della presidenza del Consiglio quale figura di coordinamento per le esigenze che emergeranno.
Bersani ha tenuto a sottolineare che l’importanza del Protocollo firmato a dicembre va oltre i confini di Porto Marghera: «Significa – ha spiegato – difendere la chimica in Italia, la sua funzione chiave per l’industria. Questo – ha evidenziato – è il cuore del Protocollo del quale oggi verifichiamo lo stato di attuazione e chiediamo l’applicazione. La chimica ha un ruolo strategico per l’Italia e Porto Marghera è il suo snodo fondamentale».

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