[28/11/2007] Parchi

Uccisa una poiana all’Elba

CAMPO NELL’ELBA (Livorno). Un cacciatore ha ucciso una poiana, l’unico grande rapace diurno nidificante all’Elba, in località Forcioni, nel Comune di Campo nell’Elba, una piccola radura erbosa attraversata da un largo stradone sterrato che fa da confine al parco nazionale dell’Arcipelago toscano. Lo sparatore ha avuto la sfortuna che fossero nelle vicinanze gli uomini della polizia provinciale che sembra lo abbiano beccato mentre cercava di far sparire il grosso uccello protetto.

«Questo è puro vandalismo venatorio – dice Umberto Mazzantini, portavoce di Legambiente Arcipelago toscano – Probabilmente la poiana stava volando addirittura nel cielo dell’area protetta ed è comunque un uccello che nidifica dentro il parco nazionale. Chiediamo quindi all’Ente parco ed al ministero dell’ambiente di costituirsi parte civile in eventuali procedimenti giudiziari riguardanti un atto così barbaro ed inutile. Chiediamo anche ai cacciatori elbani, alle associazioni venatorie, di prendere finalmente pubblicamente le distanze da atti incivili come questo e dal bracconaggio. Chiediamo che personaggi come questo non solo vengano privati del porto d’armi, ma anche espulsi dall’associazione venatoria di cui fanno parte. Finora, a differenza di quel che si fa responsabilmente in altri luoghi della Toscana, questo non è stato fatto e le condanne dell’inciviltà venatoria si sono limitate a singole dichiarazioni private che lasciano il tempo che trovano».

«Non è la prima volta – conclude Mazzantini - che vengono abbattuti rapaci dentro e fuori il parco, qualche anno fa fu abbattuta l’unica coppia di bianconi, una piccola aquila che si nutre di serpenti, che aveva nidificato all’Elba. Probabilmente sono finiti impagliati in qualche polveroso scaffale di trofei. Condannare il vandalismo venatorio, il bracconaggio, i sabotaggi alle trappole dei cinghiali è il primo e indispensabile passo per avviare un dialogo tra cacciatori e ambientalisti per una caccia sostenibile».

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