[28/11/2007] Consumo

Monoporzione a scuola, Legambiente affianca la protesta dei genitori

LIVORNO. Legambiente Toscana ricorda che l´uso della monoporzione nelle mense, ed in particolare di quelle scolastiche, è espressamente vietato dalla legge regionale 25/98 perché «provoca un notevole aumento dei rifiuti plastici; perché i bambini acquisiscono un rapporto "usa e getta" con il cibo, molti di loro non riescono a mangiare ciò che viene proposto vivendo il momento del pasto con preoccupazione ed ostilità, con tutto quel che ne consegue per la loro educazione, la loro crescita ed il loro benessere; perché infine il cibo, mantenuto a temperatura come da leggi sanitarie vigenti, posto in contenitori di polipropilene, si deteriora dal punto di vista organolettico risultando spesso non commestibile».
Nonostante questo da tempo tempo i comuni di Pontassieve, Rufina e Pelago hanno organizzato la distribuzione dei pasti nelle mense dei tre plessi scolastici tramite l´uso della monoporzione, scatenando la rabbia delle associazioni ambientaliste e dei genitori.
Oltre agli aspetti legislativi e sanitari legati al sistema monoporzione, Legambiente esprime preoccupazione per le sempre crescenti situazioni di disagio e malessere che si riscontrano fra i bambini e nelle famiglie, malessere sfociato concretamente nell´azione di portarsi il pranzo da casa, l´oramai cosiddetto "sciopero della mensa".
Legambiente inoltre vuole evidenziare l´assoluta incoerenza fra l´utilizzo del sistema monoporzione e le proposte di percorsi educativi legati al benessere ed alla corretta alimentazione e a quelli di educazione abientale su riciclo e riduzione dei rifiuti svolti all´interno delle stesse scuole.

D’accordo con il comitato di genitori quindi, Legambiente Toscana chiede «l´immediata sospensione dell´uso del sistema di monoporzione nelle mense scolastiche di pontassieve, rufina e pelago; il ripristino dello scodellamento dei cibi presso i locali scolastici e la riattivazione delle cucine scolastiche; di porre alla base dei menù alimenti di produzione biologica, locali e di stagione, coerentemente ai principi educativi della sostenibiilita´ e della corretta alimentazione».

Si chiede inoltre di istituire un tavolo di discussione tra legambiente stessa, comitato genitori, comuni interessati, asl, provincia, regione toscana ed istituti scolastici coinvolti,allo scopo di individuare la risoluzione più rapida e sostenibile alle problematiche esistenti.

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