[28/11/2007] Parchi

A Lucca vivono 48 specie di uccelli

LUCCA. I risultati preliminari della prima campagna di censimento degli uccelli della città di Lucca, realizzato dalla Lipu-BirdLife Italia con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, dimostra che le città attirano sempre più l’avifauna che sfrutta questi nuovi habitat artificiali in espansione e le “isole di calore” e disponibilità di cibo che rappresentano.

Il censimento di Lucca riguarda sia la presenza delle specie che quanti individui per ogni specie vivono nell’area cittadina ed è svolto secondo gli standard del gruppo di lavoro nazionale “Avifauna urbana”. Per gli aspetti tecnici del lavoro hanno collaborato il comune di Lucca, l’Arpat direzione generale di Firenze, e lo Studio Sfera di Lucca.

«Gli atlanti – spiega la Lipu - sono strumenti di monitoraggio ambientale, e attualmente in Italia ne esistono 41 ornitologici urbani, una ricchezza che pone il nostro Paese al vertice della produzione mondiale. Firenze, Livorno, Grosseto, Pisa e Prato sono le altre città della Toscana, oltre Lucca, già interessate da studi di questo tipo».

L’area di studio, circa 25 chilometri quadrati, comprende la città di Lucca e la periferia ed è stata divisa in “unità di rilevamento”, grossi quadrati con lati di 500 metri. La primavera 2007scorsa primavera sei “unità di rilevamento” sono state analizzate a fondo, scelte tra gli ambienti più rappresentativi: centro storico e mura urbane, coltivi alberati e boschetti, area agricola periurbana, parco fluviale del Serchio. Qui, spiega la Lipu sono state censite «48 specie di uccelli, 13 delle quali di interesse europeo. Tredici specie di uccelli di quelle rilevate nella ricerca hanno un interesse conservazionistico a livello europeo, tra cui Gheppio, Tortora, Assiolo, Martin pescatore, Gruccione, Upupa, Torcicollo, Rondine, Pigliamosche, Averla piccola. Le specie più abbondanti invece che sono state osservate a Lucca e dintorni sono Colombo di città, Rondone, Balestruccio, Passera d’Italia».

Per Marco Dinetti, direttore scientifico della ricerca e responsabile nazionale ecologia urbana della Lipu «L’atlante sottolinea l’importanza e le funzioni della biodiversità urbana, e si rende utile in molte applicazioni: dalla guida naturalistica e al “birdwatching” alle attività di educazione ambientale delle scuole, fino alla ricerca scientifica relativa al fenomeno dell’inurbamento della fauna selvatica. Inoltre l’atlante è uno strumento che utilizza gli uccelli come indicatori della qualità urbana, ed è utile per la pianificazione urbanistica e la progettazione del verde urbano, nonché per la gestione delle specie di avifauna “problematica” come il colombo e lo storno. Ora – conclude Dinetti - occorreranno altri uno o due anni di ricerche sul campo, prima di poter procedere alla stampa del volume con i risultati completi. Tutti gli interessati intanto possono collaborare segnalando le proprie osservazioni».

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