[26/11/2007] Parchi

Piantati 10 milioni di alberi in Congo, per non ridurre in carbone il parco dei gorilla

ROMA. Il governatore e il ministro dell´ambiente del North Kivu, una delle tormentate province della Repubblica democratica del Congo, hanno piantato il decimilionesimo albero a Goma. Si tratta di un progetto di rimboschimento finanziato dall’Unione Europea e dal Wwf che ha coinvolto le comunità locali e il governo centrale per fornire un’alternativa al disboscamento selvaggio per realizzare carbone vegetale.

Sono state messe a dimora 60 differenti specie per formare una cintura verde intorno al parco dei monti Kivu che ospita una delle ultime popolazioni di gorilla di montagna, in una zona dove il bracconaggio è endemico e dove la guerra decennale e la successiva guerriglia e le bande di predoni hanno causato danni devastanti e creato un intenso flusso di sfollati che ha decuplicato popolazione del capoluogo Goma.

Secondo il Wwf «il progetto porta benefici economici tangibili alle comunità locali. Un ettaro di foresta ben gestito può produrre fino a 30 metri cubi di legname all´anno che possono essere venduti a più di 700 €, una somma considerevole per le genti di North Kivu». Il progetto, iniziato ben 20 anni fa, ha l’obiettivo era ridurre la carenza di legna da ardere per le comunità locali dando un’alternativa al taglio di alberi (e di biodiversità) che ha creato un mercato illegale di legname e carbone che parte dallo sfruttamento delle risorse naturali di un parco che è patrimonio dell’umanità dell’Unesco.

Un’indagine di Unisco, Wwf e Zoological Society di Francoforte ha scoperto che più della metà della foresta di montagna nei dintorni del vulcano Nyiragonogo è usata per produrre illegalmente carbone e più di 30 grandi carbonaie attive dentro i confini del parco. Secondo il Wwf «solo nella città di Goma vengono utilizzati più di 500.000 metri cubi di legna da ardere; infatti, il 97% delle case non ha accesso all´elettricità e dipende da carbone e legna da ardere anche per cucinare».

Il Wwf ha anche annunciato il lancio di un nuovo progetto in collaborazione con l´Unione Europea che aiuterà le comunità locali a piantare oltre 2.000 ettari di alberi nella regione del North Kivu.
«La produzione illegale di carbone nel parco del Virunga contribuisce alla deforestazione su larga scala e minaccia direttamente l´habitat di una specie chiave come i gorilla di montagna – spiega Gianfranco Bologna, direttore scientifico del Wwf Italia - E, aspetto non trascurabile, minaccia anche il potenziale economico del parco. Piantare 10 milioni di alberi in una situazione ambientale così difficile è un risultato incredibile, l´emblema della determinazione del popolo congolese che non vuole lasciar cadere la speranza nemmeno durante una situazione di conflitto armato».

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