[26/11/2007] Comunicati

Il rapporto sullo sviluppo umano: restano 10 anni di tempo per una svolta ecologista

LIVORNO. Il fallimento nel rispondere alla sfida dei cambiamenti climatici «può portare a un’inversione senza precedenti nello sviluppo umano». Lo dice il Rapporto 2007/2008 sullo sviluppo umano che verrà presentato ufficialmente domani alle ore 10.30 a Roma (presso il Sioi di Palazzetto Venezia in Piazza San Marco).
A pochi giorni dall’inizio delle negoziazioni di Bali, il Rapporto Undp sullo sviluppo umano – 18° della serie - si focalizza sul cambiamento climatico, ritenendolo la più grande sfida che l’umanità si trova ad affrontare all’inizio del 21° Secolo.

Il Rapporto sullo sviluppo umano 2007/2008 – si legge in una nota - mostra che il cambiamento climatico non è uno scenario futuro. Al contrario, la crescente esposizione alle siccità, alle inondazioni, alle tempeste sta già distruggendo opportunità e incrementando la disuguaglianza.

«Al contempo – prosegue l’United nations development programme - vi sono prove scientifiche inconfutabili che il mondo si sta dirigendo verso un punto di non ritorno». Con quali conseguenze per l’uomo? «Il cambiamento climatico punta oggi in un’unica direzione: un’inversione senza precedenti dello sviluppo umano nell’arco di una generazione con gravi rischi per i nostri figli e per i loro nipoti».

Ma la catastrofe non è inevitabile: «C’è la possibilità di evitare i più gravi effetti del cambiamento climatico – spiega sempre l’Undp - ma questo spiraglio si sta chiudendo: il mondo ha meno di un decennio per invertire questo corso. Non mancano le risorse finanziarie né le capacità tecnologiche per intervenire. Ciò che manca è il senso dell’urgenza, la solidarietà umana e l’interesse collettivo».

Bisogna sbrigarsi sapendo bene sia che «i paesi e le persone più povere ne subiranno le conseguenze anche se avranno contribuito meno degli altri al problema», sia che «guardando al futuro nessun paese, per quanto ricco e potente, sarà al riparo degli effetti del riscaldamento globale».

L´Indice di sviluppo umano – come viene ricordato da Wikipedia - è un indicatore di sviluppo macroeconomico realizzato dall´economista pakistano Mahbub ul Haq nel 1990. Dal 1993 è stato utilizzato, accanto al Pil, dalle Nazioni Unite per valutare la qualità della vita nei paesi membri.

La definizione dell’Undp di questo indice Isu è: «misura i risultati medi conseguiti in un paese nell’ambito di tre dimensioni fondamentali dello sviluppo umano: una vita lunga e sana, misurata dall’aspettativa di vita dalla nascita; la conoscenza, misurata dal tasso di alfabetizzazione adulta (con un peso pari a due terzi) e il rapporto lordo complessivo di scolarità ai livelli di istruzione primario, secondario e terziario (con un peso pari a un terzo); uno standard di vita dignitoso, misurato dal pil pro capite in termini di parità di potere d’acquisto (Ppa) in dollari Usa.

Gli obiettivi generali dello sviluppo umano sono promuovere la crescita economica sostenibile, migliorando in particolare la situazione economica delle persone in difficoltà; migliorare la salute della popolazione, con attenzione prioritaria ai problemi più diffusi e ai gruppi più vulnerabili; migliorare l’istruzione, con priorità all’alfabetizzazione, all’educazione di base e all’educazione allo sviluppo; promuovere i diritti umani, con priorità alle persone in maggiore difficoltà e al diritto alla partecipazione democratica; migliorare la vivibilità dell’ambiente, salvaguardare le risorse ambientali e ridurre l’inquinamento.

Il rapporto 2007-2008 sarà presentato da Sandro Calvani Direttore dell’Unicri. Interverranno: Antonio Vigilante, Direttore dell’Undp Bruxelles; Antonio Navarra, direttore Centro Euro Mediterraneo per i Cambiamenti Climatici; Teresa Nanni, responsabile del Gruppo di climatologia storica Isac-Cnr; Edo Ronchi, Vice Presidente Commissione “Territorio e Ambiente” del Senato; Tommaso Sodano, Presidente Commissione “Territorio e Ambiente” del Senato; Patrizia Sentinelli, viceministra con delega alla Cooperazione e all’Africa Sub-Sahariana

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