[26/11/2007] Rifiuti

Ato 6 rifiuti Firenze: uno stallo spesso virtuoso

LIVORNO. Il viaggio di greenreport nei rifiuti urbani e nelle raccolte differenziate della Toscana continua nell’Ato 6, quello di Firenze (33 comuni esclusa l’area empolese Valdelsa) che è la più popolosa della regione con 803.970 abitanti 365.996 dei quali risiedono nel capoluogo regionali Firenze. Ogni abitante dell’Ato 690 kg. all’anno di rifiuti urbani, 1,89 al giorno, sotto la media regionale, dei quali 228 sono di raccolta differenziata, 0,62 procapite al giorno.

Secondo i dati forniti da Arrr, ogni cittadino di Firenze produce all’anno più rifiuti, 721,9 all’anno e 1,977 al giorno, probabilmente anche per effetto del grande afflusso turistico, e conferisce meno rifiuti in maniera differenziata 222,8 kg. all’anno e 0,61 al giorno. In totale nell’Ato fiorentina si raccolgono nel 2006 555.052,25 tonnellate di rifiuti urbani, 10.697,13 in più che nel 2006, ma aumenta anche la raccolta differenziata di 7.487,56 tonnellate, raggiungendo le 183.447,40.

I due dati praticamente annullano il rialzo in percentuale dell’ RD e provocano uno stallo sostanziale, con undici comuni che hanno il segno meno rispetto al 2005 e 22 che crescono, quasi sempre con percentuali lievissime. Infatti, l’Ato nel 2006, con un incentivo composter dello 0,75 (18 i comuni interessati) raggiunge il 36,41 di raccolta differenziata, con un lievissimo aumento dello 0,78% rispetto al 35,63 del 2005.

La più virtuosa si conferma Tavarnelle Val di Pesa al 48,26% con un incentivo composter di 1,70, ma cala dell’ 1,67% rispetto al 2007 quando aveva conquistato la prima piazza della classifica regionale che dovrebbe confermare in flessione, al secondo posto troviamo Sesto Fiorentino con il 46,28% (+ 0,58), terzo è Calenzano al 44,76% che però cede 3,13 punti rispetto al 2005, mentre subito sotto c’è Rufina al 43,72% con un + 3,42. Superano il 40% anche Barberino Val d’Elsa (40,83%) e Pontassieve (40,65). Altri 14 comuni superano la quota del 35% e contribuiscono a far centrare all’Ato l’obiettivo del decreto Ronchi di raccolta differenziata.

Ma anche nel fiorentino non mancano performance di raccolta differenziata molto basse per un Ato che si conferma virtuoso, con una raccolta differenziata 3 punti sopra la media regionale di raccolta differenziata (è il quarto della Toscana, nonostante la presenza di una grande città problematica come Firenze e di una vasta area metropolitana), anche se non infime come ci eravamo abituati a trovare sulla costa turistica e sulle isole toscane. L’ultima in classifica è Marrani al 13,43% (+ 0,03), preceduta da Firenzuola al 15,99% (+ 2,45), mentre sul terzo gradino più basso troviamo Palazzuolo sul Senio col 18,80% (+ 1,61) e non raggiunge quota 20% San Godenzo che si ferma al 19,19 (- 0,92). Si tratta sempre di comuni piccoli e piccolissimi che incidono poco sul risultato finale dell’Ato che però mostra segni di sofferenza a mantenere i risultati eccellenti.

Non è il caso di Incisa Val d’Arno che raggiunge il 39,90% (+ 31,55 con un incentivo composter di 1,70), seguito da Reggello con un più 7,20% (38,75% e incentivo composter 1,70) e da Barberino Val d’Elsa che arriva al 40,83 (+ 4,81%). Cali al di sopra del 3% si riscontrano solo a Calenzano e Londa – 3,36), tutti gli altri dati con il segno meno davanti sono spesso stalli sostanziali, con diminuzioni tra lo zero e qualcosa e poco sopra l’1%.

L’impressione generale che si trae dalla lettura di una realtà cosi estesa, complessa e differenziata è quella che in alcuni comuni il limite di espansione della raccolta differenziato fosse stato ormai raggiunto e che in altri ci si accontenti dei risultati raggiunti, mentre in coda non si spinge troppo per raggiungere i primi.

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