[23/11/2007] Parchi

Prato, via alla gestione coordinata delle aree protette

PRATO. Ormai è un fatto e non di poco conto: le aree protette in provincia di Prato avranno una gestione coordinata. E’ stato firmato l’accordo tra provincia, comunità montana e tutti i comuni. «Con questo accordo cambia la filosofia della gestione di un territorio che offre opportunità di sviluppo ambientale ma anche sociale ed economico - ha dichiarato il presidente della provincia Massimo Logli (Nella foto) - Siamo una delle poche province in Toscana che ha messo in sinergia il ruolo dei singoli comuni con una visione complessiva condivisa. In questi anni abbiamo investito sulle emergenze ambientali, sui centri visita, le strade, la promozione dei prodotti tipici, adesso potremo farlo in maniera più efficace».

Il presidente della Comunità montana Marco Ciani ha tenuto a sottolineare come «la gestione coordinata rappresenti uno strumento che amplia l’esperienza già consolidata con la Riserva Acquerino-Cantagallo offrendo opportunità nuove alla risorsa ambiente fondamentale per la provincia». Tutti gli amministratori presenti (i sindaci di Vaiano Annalisa Marchi, Vernio Paolo Cecconi, Poggio a Caiano Silvano Gelli, Cantagallo Ilaria Bugetti, e gli assessori di Carmignano Stefania Martini e Montemurlo Franco Ganugi) hanno ribadito l’importanza dell’accordo come strumento per lavorare più efficacemente all’integrazione fra valorizzazione del territorio e sostenibilità dello sviluppo: tra l’altro ciò permetta di integrare percorsi naturalistici di grande pregio e di collegarli meglio alle realtà delle altre province toscane.

Le aree protette sul territorio della provincia sono: la Riserva naturale Acquerino-Cantagallo e gli Anpil del Monteferrato (comprendente il sito di interesse comunitario Monteferrato-Monte Lavello), dell’Alto Carigiola, dei Monti della Calvana (coincidente con il sito d’interesse comunitario La Calvana), delle Cascine di Tavola, di Pietra Marina e Artimino. Il sistema è articolato in due sottosistemi: quello Appenninico e quello della media Val di Bisenzio. L’assessore alle Aree protette della provincia Nadia Baronti ha ricordato gli obiettivi specifici dell’accordo «Dalla ricerca alla gestione delle strutture di accoglienza, dalla manutenzione delle strutture all’organizzazione delle visite guidate, l’intesa riguarda tutta la gestione coordinata e impegna la provincia, la comunità montana e tutti i comuni con una struttura leggera dai costi contenuti».

Per l’attuazione dell’accordo è prevista la conferenza delle aree protette quale strumento di coordinamento generale del sistema e l’ufficio tecnico di coordinamento, che avrà il compito di attuare il programma. Gli spazi per il centro direzionale del sistema saranno quelli del centro visite di Borghetto a Bagnolo.Gli amministratori hanno poi ricordato che si tratta di un progetto pilota, il primo in Italia che sperimenta un coordinamento provinciale per gli Anpil, per questo sarà candidato al riconoscimento della Regione.

Torna all'archivio