[22/11/2007] Urbanistica

Arezzo, un progetto per rendere usufruibili da tutti aree protette e riserve naturali

AREZZO. Il concetto di sostenibilità si sviluppa sempre su tre piani: economico, ambientale e sociale. Almeno gli ultimi due sono contenuti nel progetto sviluppato dagli assessorati provinciali alle politiche sociali ed alle riserve naturali della provincia di Arezzo «L’integrazione fra due assessorati così apparentemente diversi – spiega la vicepresidente della provincia Mirella Ricci (Nella foto) – nasce dall’idea di rendere usufruibili da tutti luoghi del nostro territorio di grande bellezza come le aree protette e le riserve naturali. Per farlo non abbiamo voluto solo costruire a tavolino un progetto, per quanto bello potesse essere, ma unire le esperienze dei progettisti con quelle di coloro che saranno i fruitori delle strutture, le persone diversamente abili».

«Questo progetto – continua Ricci - dovrà avere un valore didattico e di arricchimento che sia poi valido per tutti i visitatori perché la divulgazione delle conoscenze, la didattica e l’animazione dei percorsi di visita sarà arricchita da ulteriori tragitti plurisensoriali, in grado di stimolare tutti gli utenti a scoprire l’ambiente circostante utilizzando anche il tatto e l’udito. Inoltre, grazie all’introduzione di adeguati supporti didattici e di strategie formative, si possono creare i presupposti affinché anche soggetti disabili svolgano efficacemente l’attività di supporto alle guide ambientali creando una nuova opportunità occupazionale».

Le riserve naturali in cui sarà applicata l’idea progettuale, saranno quelle dell’Arno e dell’Alpe della Luna. Il progetto prevede quattro momenti distinti: redazione di un bando per l’individuazione di un tecnico progettista con competenze specifiche in interventi di abbattimento delle barriere architettoniche e realizzazione di sentieri accessibili; costituzione di un focus group composto da tecnici e membri di associazioni finalizzato alla formulazione di linee guida di supporto alla realizzazione del progetto; gara d’appalto per l’esecuzione dei lavori; modulo specifico di formazione e aggiornamento delle guide ambientali escursionistiche.

La sostenibilità economica dovrebbe essere garantita dalla Regione Toscana, partner attiva del progetto con un cospicuo contributo «Vogliamo dimostrare una volta di più che le aree protette non sono un’entità chiusa e circoscritta – afferma l’assessore all’ambiente Angelo Maria Cardone-. Abbiamo impostato il nostro lavoro basandolo su un concetto molto più dinamico ed oggi i nostri parchi sono un luogo di valorizzazione del territorio e delle sue tipicità». Ricci e Cardone concludono ricordando quelli che sono i risultati attesi e cioè «favorire l’accesso di soggetti disabili alle Riserve naturali attraverso la progettazione e la realizzazione di sentieri attrezzati, di realizzare supporti didattici ad hoc all’interno delle Riserve, di formare soggetti disabili per il supporto alle attività di visita delle guide ambientali escursionistiche e di aggiornare le guide ambientali escursionistiche fornendo loro strumenti per la conduzione di gruppi di soggetti disabili o gruppi misti».

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