[21/11/2007] Acqua

Ripubblicizzazione acqua, raccolte 406 mila firme vere e certificate

FIRENZE. Continua la marcia di avvicinamento alla grande manifestazione nazionale “Ripubblicizzare l’acqua, difendere i beni comuni” che si terrà a Roma il 1 dicembre, con ritrovo alle 14,30 in Piazza della Repubblica. Il Movimento dell’acqua, realtà vasta e diffusa nei territori, che ha raccolto le firme (406.626 vere e certificate) per la legge d’iniziativa popolare, porterà in piazza una serie di richieste concrete. A partire da quella fatta al Parlamento a cui si chiede di discutere ed approvare i punti fondamentali della proposta di legge: tutela e pianificazione della risorsa idrica, ripubblicizzazione del servizio idrico e suo governo partecipato, intervento della fiscalità generale per garantire a tutti il quantitativo minimo vitale e per finanziare una parte degli investimenti, provvedimenti di solidarietà internazionale.

Tra l’altro soffermandoci squisitamente sugli aspetti gestionali, studi di settore come quello fatto da Mediobanca nel 2007 (realtà certo non vicina al Movimento) dal titolo “Le società controllate dai maggiori comuni italiani: costi, qualità ed efficienza” confermano, dati alla mano, come la gestione tutta pubblica funzioni meglio.

Il Forum italiano dei movimenti per l’acqua, chiede inoltre al Senato il via definitivo alla moratoria sugli affidamenti del servizio idrico (approvata anche dalla Camera dopo il primo via di Palazzo Madama) con il decreto fiscale collegato alla Finanziaria . Proprio in merito alla Legge Finanziaria, il Forum chiede che siano inclusi provvedimenti che pongano al centro l’acqua come bene comune e siano finalizzati al risparmio della risorsa attraverso: l’incentivazione del risparmio idrico in agricoltura (passaggio a sistemi di irrigazione a minor consumo di acqua) nell’industria e negli usi domestici (obbligatorietà di reti duali e sistemi di recupero dell’acqua piovana); l’istituzione di un Fondo nazionale per la ristrutturazione delle reti idriche, dotato di adeguate risorse, in grado di intervenire sulla situazione non più sopportabile delle perdite e degli sprechi.

Alla manifestazione, oltre alla rete dei movimenti, con lo slogan “noi ci saremo” stanno aderendo molte personalità della cultura e dello spettacolo che a loro volta hanno lanciato un proprio manifesto per invitare alla presenza. Tra le numerose adesioni citiamo: Dario Fo, Franca Rame, Marco Paolini, Neri Marcoré, Beppe Grillo, Ivano Fossati, Gino&Michele, Paolo Rossi, Carlo Lucarelli, Stefano Benni, Gianni Minà, Moni Ovadia, Erri De Luca, Ascanio Celestini, Toni Servillo, Massimo Carlotto.

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